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A tavola! – Serie: “i Barzaconti”

di Marco Michele Cazzella

A Lecce , in un mezzogiorno qualsiasi, dentro a una casa qualunque, una coppia di sposi all’interno di una cucina, stavano preparando il pranzo. Nel mentre, discutevano del più e del meno di una festa di compleanno di una loro amica:
Il marito: «Tiziana, ma ca tie sappia quanti anni compie Giuseppina?»
La moglie: «36 forse?»
L’uomo: «Cala!»
La donna butta la pasta e continua: «Moi ca me faci pensare forse ne pote fare 32? »
Il marito: «Cala!»
La donna aggiunge altra pasta e replicò: “None, none, forse ne face 27?”
L’uomo: «Cala!»
La propria consorte butta altra pasta e ribatté: «Ce fessa ca suntu! Moi m’ha benutu a mente ne face 23!»

Intanto, la pasta si cucina, trascorrono le ore e quando arriva l’ora per pranzare. La donna porta in tavola il pentolone. Nel frattempo, il marito con gli occhi fuori dalle orbite nel costatare quanta pasta aveva cucinato sua moglie esclamò: «Maria! Beggia mugghere mea, se pote sapire quanta pasta hai cucenatu oce?»
La moglie gli risponde: «Quiggia ca m’ha ditta tie istu ca nun me faci autru cu dici cu calu e ieu menava!»

Ed ora la traduzione:

A tavola!

A Lecce, in un mezzogiorno qualsiasi,  dentro a una casa qualunque  e precisamente all’interno di una cucina. Una coppia di sposi stava preparando il pranzo. Nel mentre, discutevano del più e del meno sulla festa di compleanno della loro amica Tiziana. Dato che la donna non ricordava quanti anni dovesse compiere  pronunciò: «Francesca ne compierà 36 giusto?»

L’uomo le risponde: «Cala!»

La donna gettando della pasta in una pentola aggiunse: «Allora ne compierà 32? »

L’uomo: «Cala!»

La donna continuando a buttar la pasta replicò: «Forse 27?»

L’uomo concluse: «Cala!»

La moglie ricordandolo infine esclamò: «Che sono scema! Ora ricordo ne compierà 23!»

L’uomo terminò: «Esatto!»

Intanto, la pasta si cucina e dopo diverso tempo sopraggiunge l’ora di pranzo. Al che la donna spegne il fuoco e porta in tavola il pentolone. Il marito accorgendosi soltanto poi dell’enorme quantitativo di pasta esordì: «Sofia, mia moglie bella, si può sapere quanta pasta hai calato oggi?»

La donna gli risponde: «Ma marito mio bello, quella mi hai detto tu! Non facevi altro che dirmi: «Cala! E io ho calato!»

Piccola spiegazione:

In leccese il verbo calare oltre a  diminuire vuol dire anche buttar la pasta nella pentola per cucinarla. Da non confondersi con: “Menesciare” che vuol dire toglierla dalla pentola e riversarla nei piatti.

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