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Agire senza agire

Wei Wu Wei, ovvero agire senza agire. Questo detto, solitamente noto come Wu Wei e che i terapisti di Medicina Tradizionale cinese conoscono molto bene, significa agire senza agire. Il primo dubbio che viene leggendo una frase del genere è che la traduzione sia “non fare nulla”, ma in quel non fare nulla c’è in realtà tutto. Quello che si intende con la non-azione non è un atteggiamento passivo di una persona che si limiti a guardare ciò che accade intorno, piuttosto una grande consapevolezza che tutto quello che accade è indipendente dalla nostra volontà. Questo fa sì che non dobbiamo essere attaccati al risultato che ci proponiamo di raggiungere con la nostra azione, di qualsiasi genere essa sia. Il fiore, l’albero e l’erba del prato, crescono indipendentemente da quanto impegno possiamo metterci nell’innaffiarli, perché la Natura semplicemente scorre nel suo essere, all’interno di un Tutto che è collegato e che accade in ogni momento.

La vita è così che funziona: le cose accadono e noi possiamo prenderne atto, possiamo scorrere con lo scorrere generale degli eventi. Ma non vuol dire che rimaniamo lì in attesa di qualcosa che giunga dal Cielo o da qualche luogo, noi agiamo perché è ciò che facciamo quando viviamo, ma non ci attacchiamo alle intenzioni che poniamo nel nostro vivere. E’ un po’ come dire che ho un desiderio e va bene, ma lo lascio andare nell’intelligenza cosmica e non mi attacco al suo esistere, non sto tutto il tempo ad aspettare che si realizzi. In altre parole la non azione riguarda le aspettative che sono quello che condiziona la nostra esistenza e che ci fa soffrire molto più spesso di quanto non possiamo credere.

I terapisti conoscono bene questo detto in quanto il loro atteggiamento verso chi si rivolge a loro per avere aiuto è proprio questo: nessuna aspettativa verso il mio agire. Certo, non è facile, ma del resto non è facile nemmeno la sospensione del giudizio verso la persona con la quale ho una relazione di cura ma è necessaria. Così come è necessario anche non avere aspettative rispetto a quanto farò per aiutare la persona a stare meglio, o semplicemente per farla sentire bene. Questi concetti, come molti altri della Mtc vanno coltivati quotidianamente affinché diventino parte di noi stessi e del nostro “agire senza agire”. Ma questo non riguarda solo i terapisti, in realtà è un assunto che si rivolge a tutti, uomini e donne, indistintamente. Dovremmo semplicemente guardare gli alberi e i fiori, le onde del mare e le stelle del cielo per comprenderlo e farlo nostro fino a diventare come l’acqua del fiume. Fino a scorrere insieme.