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Arnaldo Citterio: QUEL PICCOLO BASTARDO Diario di un’osteria perduta

Recensione libro di Giusy Di Miceli

Arnaldo Citterio, nasce a Milano nel 1962. Diplomato all’istituto tecnico con specializzazione in elettronica industriale lavora come Quality staff Engineer nel campo dei dispositivi medici. Dopo aver svolto per molti anni volontariato presso il 118 come soccorritore con la croce bianca di Magenta, prosegue come guardia ecologica volontaria e operatore di protezione civile AREU con specializzazione in antincendio boschivo con l’ente parco della valle del Ticino. Amante della natura, della poesia, nutre un ampio interesse per la letteratura che spiazza a 360 gradi.   

Quel piccolo bastardo edito da: Pedrazzi Editore.
Un thriller filosofico.

Il Cern sta collassando e John un agente specializzato in missioni suicide, ha il compito di porvi rimedio al più presto o l’apocalisse si abbatterà sull’umanità. Il racconto inizia subito con un colpo di scena. John è ferito gravemente, si ritrova in una via di Ginevra davanti all’osteria che era solito frequentare tra una missione e l’altra. È steso sull’asfalto e mentre pensa che forse sta per morire, la sua mente inizia a girovagare tra l’ultima missione e gli incontri con Geppetto. Un anziano burbero di infinita saggezza. Che, davanti ad un bicchiere di barbera, risponde a tutte le domande filosofiche sulla vita che John gli presenta ogni volta che lo incontra.

Il racconto si alterna tra l’azione vera e propria del protagonista nel tentativo di risolvere un disastro più o meno annunciato, i suoi ricordi e gli enigmi del destino.

Quando arriva quel momento rivediamo tutta la nostra vita come in un film?

 Un intreccio fuori dal comune. Tra l’avventura del protagonista e il suo viaggio onirico e filosofico. Leggendolo vi lascerà stupiti, vi ritroverete a fermarvi e riflettere sui monologhi filosofici di Mastro Geppetto. Vi sembrerà di leggere due storie parallele, quello avventuroso di chi nell’ombra dovrà salvare l’umanità, e quella dell’uomo semplice innamorato di una donna che…

Di un uomo che ama parlare di filosofia davanti ad un bicchiere di vino. E l’uomo che deve scoprire chi muove i fili dell’apocalisse.

Un racconto intrigante, dai risvolti inaspettati. Passionale e coinvolgente che vi terra incollati fino alla fine perché vorrete capire dove l’autore vi vuole portare. Un racconto fuori dagli schemi dove ci ritroviamo un eroe dipinto come il vicino della porta accanto che, per quanto fantasioso possa essere, si avvicina molto alla realtà.

Un bel libro da leggere sotto l’ombrellone. Il rumore del mare come sottofondo è indicatissimo per accompagnare questa lettura decisamente fuori dall’ordinario, ma attualissimo nel contenuto e dal finale tutt’altro che scontato. Buona lettura.

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