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Aurora sotto il tavolo

Piras M. Stefania, nasce a Cagliari nel 1960, amante dei libri e della lettura. Vive la sua infanzia e la sua adolescenza a stretto contatto con la natura assieme alla sua numerosa famiglia a Satta in provincia di Cagliari. Sposata con tre figli è insegnante nella scuola per l’infanzia. Diciotto anni fa ritorna da insegnante nella sua vecchia scuola. Un ritorno a casa come suggerisce l’autrice. Ama il suo lavoro e lo esercita con passione.
Aurora sotto il tavolo: edito da: PEDRAZZI Editore.

Aurora era una bambina carina, con i capelli corti, due occhi grandi e furbi che osservano tutto. In gamba, sapeva fare tante cose, ma aveva un gran difetto: desiderava solo per sé tutto quello che vedeva. Prende di prepotenza i giochi degli altri bambini. Fa dispetti e picchia senza motivo. Fin quando un giorno non fa piangere a squarcia gola un suo compagno. Forse pensando di averla fatta veramente grossa, si nasconde sotto il tavolo. Inutili i tentativi della maestra di farla uscire. Resta lì sotto in silenzio ad osservare quello che accade intorno. Dopo un po’ di tempo esce e partecipa alle attività assieme agli altri bambini tranquilla e bravissima per tutto il resto della giornata.  
Ma il giorno dopo tutto si ripete e andare sotto il tavolo diventa una consuetudine.
Perché Aurora si nasconde sotto il tavolo?
I bambini hanno un modo tutto loro per esprimere le loro emozioni. Per i bambini il mondo è sempre troppo grande. Come sono grandi gli adulti che spesso non capiscono.
Forse andare sotto il tavolo ne riduce le proporzioni e ne cambia la visione. Si crea una sorta di guscio dove la nostra protagonista si calma come avvolta da una coperta.
Aurora si isola e al contempo viene isolata. Rifiuta gli altri bambini ma allo stesso tempo vuole interagire con loro. Sarà la pazienza e la sensibilità dell’insegnate nel capire le esigenze di Aurora, come quella di tutti gli altri bambini, che le permetterà di trovare il modo di instaurare un rapporto di fiducia, partecipazione e condivisione.
Questo racconto scritto in caratteri grandi e colorati e animato da bellissimi disegni realizzati da Claudia Loddo, laureata all’accademia di belle arti di Sassari, nipote dell’autrice. Lo rendono una lettura perfetta per bambini di età compresa fra i tre e gli otto anni. Dove hanno modo di capire che a volte i comportamenti inusuali di alcuni loro compagni, non sono motivo di rifiuto semmai di comprensione e dolcezza. È una lettura però che mi sento di consigliare anche agli adulti. L’arrivo di un fratellino o cambiare scuola ad esempio, possono essere motivo di stress per i piccolini che possono manifestarsi in svariati modi. Come nei capricci o nell’aggressività di Aurora.
Una bellissima lettura piena di tenerezza.
Tutta la mia comprensione a quelle insegnati che a volte ci vorrebbero andare loro sotto il tavolo.
Mamme, Papà e insegnanti, leggete questo racconto per voi e ai vostri bambini, vi accorgerete che a volte quei problemi insormontabili si risolvono nel più semplice dei modi: con pazienza e tanto amore.
Complimenti a Stefania Piras e aspettiamo i suoi prossimi racconti.

Buona Lettura.  

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