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Cara signora ricchezza

Cara signora ricchezza

Di Giulia Fuoco

Cara Signora Ricchezza, lei non mi conosce ma io si. Non l’ho incontrata di persona ma attraverso i miei genitori e le persone nuove che sono costretto a frequentare.

Lei inganna la gente

Tutti parlano di Lei descrivendola bella, elegante, con gusti raffinati, con tanti soldi e tanto potere… ma in realtà Lei inganna la gente. Non voglio essere scortese ma qualcuno dovrà anche dirle la verità prima o poi. Da quando i miei l’hanno conosciuta io sono diventato un bambino infelice. Lei è riuscita ad imbrogliare anche me, soprattutto quando mio padre mi ha sommerso di giocattoli. La mia felicità però, a causa sua, è stata distrutta completamente e nel giro di pochissimo tempo.

Non ho più amici veri

Prima avevo tanti amici che mi volevano bene. A loro non interessava se i miei vestiti erano nuovi o vecchi, se le mie scarpe erano di marca e non gli interessava nemmeno se la mia casa era piccola. Noi ci divertivamo un mondo e di tutte queste cose non ci importava proprio nulla. Erano amici veri. Ora sono costretto a vivere in un quartiere “per bene”, come dice la mia mamma, e non ho più amici. Ho anche provato a legare con qualche nuovo compagno, nel poco tempo che mi resta tra scuola privata, tennis e noiose cene, ma non ho trovato nessuno interessato a giocare all’aria aperta, a fare un pic-nic o a tirare qualche calcio ad un pallone nel cortile di casa. Ho perso anche i miei cugini, per il solo fatto che i loro genitori non hanno avuto modo di incontrare lei, cara Signora Ricchezza.

Lei ha una gran bella faccia tosta

Bene, sa che le dico? Lei ha una gran bella faccia tosta. Si diverte a distruggere la vita della gente vendendo fumo. Cancella la felicità dei grandi, che le si inchinano come se fosse una Dea, in cambio di cose che non hanno nessun valore. Demolisce i sentimenti e le emozioni sostituendole con macchine, case, oggetti… Con me però ha sbagliato di grosso. Io non so che farmene dei suoi luccichii. Io rivoglio i miei amici. Che sia ben chiaro. E non è finita qui. Lei è anche una grande bugiarda. Mia mamma era convinta che incontrandola sarebbe diventata felice. Io però la vedo sempre piangere, sempre più sola, perché papà non c’è mai a causa sua, mia cara Signora Ricchezza. Tutto questo non mi piace più, e così ho deciso di scriverle.

Le offro un ultimatum, si riprenda la sua agiatezza

Le offro un ultimatum. Si faccia da parte e si riprenda tutto quello che ci ha dato. Io preferisco di gran lunga la vita di prima. I miei amici valgono molto più di quella stupida casa che sembra un museo e i miei cugini sono molto più importanti di quella gente vuota che sono costretto a frequentare. Ora… o mi ascolta e in fretta se ne va… o sono costretto a dire la verità su di lei. Lei non è bella, lei in realtà è un mostro che divora tutto ciò che incontra. Come l’ho scoperto? Facile, l’ho guardata con gli occhi di un bambino!