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Dualismo (tra filosofia e scienza)

Bene e male;
angeli e demoni;
forse esseri che non hanno trovato e non vogliono una dimora;
energia positiva e negativa.

Energia che l’uomo ha provato ad imbrigliare, per poi accorgersi che non è cosi semplice.
Fin dall’antichità l’uomo ha tentato di usare la scienza per trovare delle spiegazioni plausibili e comprovabili ai fenomeni che osservava in natura, questo per il suo innato bisogno esteriore di razionalizzare.

Ercole al Bivio – Niccolò Soggi – Olio su legno)

George Boole

Per esempio l’informatica, termine che deriva da quello francese “informatique”, è una disciplina che inizialmente ha usato la logica binaria come concetto di base per fornire ad un sistema due valori facilmente elaborabili, “0” (zero) e “1” (uno): il bit  (Binary digit). Per un elaboratore rappresentano uno stato logico.
0 e 1 corrispondono anche a “vero” o “falso”, “acceso” o “spento”, “chiuso” o “aperto”, “alto” o “basso”.
Fisicamente, per le logiche binarie comuni (CMOS, TTL), “1” corrisponde ad una tensione in Volt diversa da 0V e “0” corrisponde a 0V. Recentemente per la logica ECL questi valori assumono persino dei numeri negativi.  
George Boole descrisse un modo per combinare questi fattori al fine di dare una logica al ragionamento in base al linguaggio simbolico del calcolo, confermando di fatto la correlazione tra filosofia e scienza. Così l’uomo trovò come applicare il concetto di dualismo alla pratica. Peccato che da qualche tempo si rese conto della limitazione che questi due semplici stati hanno, quindi inventò la Fuzzy Logic (quasi 0, o quasi uno) in modo da associare ai nostri due stati dei significati che comprendono dei range di valori, sistema sfruttato da diverse applicazioni di intelligenza artificiale.

George Boole

Nel 1994 Zadeh scriveva:

«Il termine logica fuzzy viene in realtà usato con due significati diversi. In senso stretto è un sistema logico, estensione della logica a valori multipli, che dovrebbe servire come logica del ragionamento approssimato. Ma in senso più ampio logica fuzzy è più o meno sinonimo di teoria degli insiemi fuzzy cioè una teoria di classi con contorni indistinti. Ciò che è importante riconoscere è che oggi il termine logica fuzzy è usato principalmente in questo significato più vasto».
Insomma, sembrerebbe che la Fuzzy Logic sia riuscita a confutare completamente il concetto aristotelico che, semplificando, riconduce ogni questione a due stati: per esempio “vero” o “falso”.
Ovvero la Fuzzy logic ci indica che ogni situazione si configura in un’oscillazione senza fine tra i due estremi opposti. Il vero implica il falso e viceversa.

Lotfi Zadeh

Eraclito aveva ragione:

«Immortali mortali, mortali immortali, viventi la loro morte e morienti la loro vita.»
(frammento 62)

Possiamo aggiungere che anche una macchina, per similitudine, ha dentro di sé il bene ed il suo contrario, cioè il male, con tutte le sfaccettature che essi comportano; ed è in questa direzione che la tecnica si sta evolvendo.
In conclusione il bene ed il male albergano entrambi in noi, fanno parte del nostro essere e servono a gestire quell’equilibrio energetico necessario a mantenere sia la forma che lo spirito.
Sta a noi far prevalere l’uno o l’altro, consci di accettare sempre il lato opposto.
Inoltre, pare che l’avanzare del progresso tecnologico ci avvicini sempre di più alle sfumature che compongono un essere umano. Forse, anche l’io-uomo si evolverà, comprendendo meglio che il suo spirito può essere composto da una matrice infinita di possibilità che, in ogni caso, convergono verso un’unica direzione: l’Unità.

Eraclito, olio su tavola di Hendrick ter Brugghen, 1628, Rijksmuseum (Amsterdam)

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