Crea sito

Il mondo cambia – vittime o protagonisti (4)

di Franco Marmello

Nel nostro lavoro ci sentiamo vittime o protagonisti?
Il guaio è che, ancora oggi, troppi ruoli non sono vissuti ma soltanto sopportati. Chi sopporta sentendosi vittima di una scelta imposta dalle circostanze non si rende conto di come la sua azione, condizionata da questo tipo di atteggiamento mentale, si innesti negativamente nel quadro complessivo della sua vita e dell’attività lavorativa. Quando questo tipo di azione si innesta l’intero meccanismo comincia a scricchiolare.

Troppe persone non sono consapevoli di rappresentare il Servizio che la loro Impresa eroga quando interagiscono in equipe e con i beneficiari del servizio: l’atteggiamento di ognuno si riflette sull’azienda e sull’idea che il pubblico si fa della stessa.

A quale categoria volete appartenere?
A quella di coloro che instaurano con il proprio lavoro un rapporto rilassato e sereno anche se non privo di difficoltà, oppure  a quella di coloro che sopportano il loro lavoro in attesa di qualche via di scampo?

Nel momento in cui qualcuno si rende conto di appartenere a quest’ultimo tipo di gruppo occorre che cambi alla svelta il modo di intendere e di vivere il suo lavoro; continuando così danneggia sé stesso, la sua famiglia, l’organizzazione per la quale opera e si preclude qualsiasi tipo di soddisfazione.

Occorre guardare in fondo, dentro di noi, e cavarne il più grosso ferro del mestiere: il piacere di vivere il lavoro come mezzo di crescita professionale e umana.

Questo ragionamento ci permette di focalizzare una serie di punti significativi allo scopo di costruire – per noi e per gli altri – un efficace piano di lavoro.

Il ruolo che ognuno di noi occupa rappresenta uno dei più importanti strumenti per la soddisfazione dei nostri bisogni naturali: denaro, sicurezza professionale, integrazione con gli altri, autostima, autorealizzazione.

La riuscita personale, all’interno di un qualsiasi processo di lavoro che ci coinvolge anche minimamente, è considerata oggi una nuova conquista sociale, un’occasione per rinnovare la nostra cultura nel mondo dello psichico in relazione ai problemi reali che ogni giorno il processo del cambiamento in atto ci chiama a risolvere insieme agli altri.

E’ il nostro atteggiamento mentale nei confronti di noi stessi e degli altri che, in gran parte, determina i risultati dei nostri contributi.
Ognuno provi a valutare, in relazione alle riflessioni provocate da questo scritto, il proprio grado di coinvolgimento e partecipazione all’interno del suo mondo lavorativo.

Intanto continuiamo a riflettere sul seguente pensiero

la capacità negoziale di lavorare in squadra con buoni risultati personali e di gruppo è considerata oggi un’abilità di molto valore

Ti potrebbe interessare anche...