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Il mondo cambia – vittime o protagonisti (7) – Video –

di Franco Marmello

La scala dei bisogni di Abraham Maslow

La scala dei bisogni di Abraham Maslow è citata spesso nei miei scritti, perché indica chiaramente la strada da percorrere per essere felici. Scusate se esagero, ma non riesco proprio a vedere un’altra via da percorrere oltre a quella della felicità se lo scopo è quello della riuscita, nel lavoro come nella vita privata.

Dunque:
Bisogno fisiologico – La conquista dei beni materiali senza i quali la nostra sarebbe una vita di povertà
Bisogno di sicurezza – La tranquillità rispetto al futuro
Bisogno di appartenenza – Il sentirsi accettati, amati, rispettati
Bisogno di autostima – Il sentirsi giusti, coerenti
Bisogno di auto-realizzazione – Sentirsi creatori

In ogni tipo di società i compiti dell’uomo, i suoi ruoli sociali, le cose che egli fa o crede di fare per dovere, se non rappresentano dei vissuti positivi consapevoli lo allontanano dalla sua natura di creatore, lo costringono in recinti che diventano delle pericolose barriere contro le quali si fermano in messaggi in uscita (ha l’impressione di non spiegarsi bene con i suoi interlocutori) e attraverso le quali vengono filtrati negativamente i messaggi in entrata (si sente sovente aggredito anziché servito dalle informazioni che gli altri gli inviano). La qualità della vita aumenta per ognuno di noi in relazione alla capacità di valutare gli eventi, sviluppando un pensiero negoziale critico-positivo-costruttivo.

Occorre capire al più presto:
– Ciò che funziona.
– Ciò che non funziona e perché.
– Quali idee mettere in pratica per salvaguardare ciò che è già ok
– Migliorare ciò che non lo è ancora.

In assenza di un buon lavoro in questo senso viene a mancare la gratificazione, elemento di equilibrio essenziale per l’essere umano in relazione al vissuto di qualsiasi tipo di ruolo.

Ogni frustrazione provocata da cattivi ritorni relativi ai compiti svolti si trasforma in un furto permanente di energia; vengono a mancare le forze di recupero: creatività – fantasia – pensieri positivo; forze che l’uomo rischia di convogliare nel tempo libero (gioco, hobby, sport…), spazio troppo piccolo, troppo breve nella vita sociale per consentirgli una gratificazione costante e in grado di rispondere in modo rappresentativo alle sue pulsioni vitali.

Una buona personalità

Per avere una buona personalità occorre armonia fisica e armonia psichica.

Nella Comunicazione entrare in simpatia con le altre persone è il modo migliore per realizzare l’armonia psichica.

(Prosegue)

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