Crea sito
IM Imago Mortis

IM Imago Mortis

Fabio Pedrazzi, nasce a Milano nel 1960, Artista eclettico. Si dedica sia alla scrittura che alla pittura fino agli anni 2000. Ha pubblicato: nel 1987 “10 poesie per il Sudafrica”. Il libretto viene donato all’associazione Fratelli dell’Uomo (Milano) che lo pubblica in svariate lingue e lo distribuisce in tutta Europa. Nello stesso anno pubblica “Stelle in Collina”, una raccolta di poesie e racconti brevi. Nel 2001 “La Baracca” (narrativa) e la prima versione di “Giornate Incazzate” (Testo semi ironico) pubblicato con la Multimage e ripubblicato nel 2019 con il titolo “Giornate incazzate di un anonimo milanese” con la Pedrazzi editore. Sempre nel 2001 vince il premio di Poesia “Marca d’Aleramo”. Nel 2009 dà vita al “Progetto Alexy” da cui scaturiscono due testi teatrali: Allegoria e Diario di bordo di una scema errante e il thriller IM Imago Mortis.
Nel 2018 insieme a Claudia Filippini, riattiva la Pedrazzi Editore di cui è sia autore che editore. Vive a Roma e continua ad essere un eclettico artista.
Paola Dejaco, nasce e vive a Toronto Canada, Lavora presso Second life ha studiato presso l’universitĂ  di Toronto ha frequentato l’universitĂ  del Queensland, laureata in psicologia e criminologia. scrittrice e coautrice del diario di bordo di una scema errante. Attualmente vive a Toronto, ma viaggia moltissimo soprattutto nella realtĂ  virtuale.   
IM Imago Mortis edito da: PEDRAZZI Editore.

Ben trovati,
ci ritroviamo oggi a parlare di un altro interessantissimo libro scritto da Fabio Pedrazzi e Paola Dejaco. IM Imago Mortis. Il primo episodio di una trilogia.
In questo romanzo realtĂ  e mondo virtuale, si confondono. Si mischiano, si fondono a tal punto, che diventa quasi impossibile scindere le due cose. Ma che cos’è la realtĂ ?
Oggi conosciamo tutti la realtĂ  virtuale o almeno crediamo di conoscerla. In caso contrario in questo libro troviamo tutto quello che ci serve per carpirne appieno le caratteristiche.
Second Life: una comunità virtuale di chat tridimensionale dove ognuno attraverso il suo Avatar, può scegliere di essere chi vuole. Può cambiare sesso ad esempio, e può praticarlo come e con chi gli pare. Può decidere di essere un vampiro e vivere in un ambiente creato appositamente per vampiri con tanto di castelli e nebbie. Oppure può vivere la sua sessualità in modo libero e disinibito senza danneggiare nessuno. Almeno così sembra. Ma non tutto è come sembra.
Alexy Solo, Un avatar bellissima, rossa di capelli e due occhi verdi limpidi e profondi, come un lago di montagna. Ma spietata e crudele verso gli Avatar con cui si intrattiene. Fino a quando in un bagno pubblico viene ritrovato il cadavere di un uomo che dopo aver avuto un rapporto sessuale con il suo assassino/a viene seviziato e ucciso in Real Life, (nella realtà). Il commissario Luca Dettori, un uomo di centottanta centimetri, attraente, barba incolta, trasandato nel vestire, si chiede: Come si fa a scopare in questa latrina? Il cadavere viene ritrovato riverso sul water, con un piccolo foro all’altezza del cuore. Con i calzoni abbassati e il torace perfettamente liscio con un nome, “Jonathan”, tracciato con un rossetto rosso. Nome che non corrisponde a quello della vittima. Nel mentre in Second Life tutti si chiedono che fine ha fatto Jonathan. Il rinvenimento di un secondo cadavere trovato con le identiche caratteristiche del primo, e dopo che la polizia scientifica esaminando i computer ed i telefoni delle vittime, scoprirà che i due soggetti pur essendo sconosciuti nella realtà, si conoscevano benissimo in quello che diventerà il terreno di caccia per scovare l’assassino. Il commissario Dettori aiutato dal nipote creerà il suo Avatar in MecPra. Ed inizierà ad indagare in Second Life. Il suo obiettivo è Alexy Solo. Secondo il profiler ha tutte le caratteristiche dell’assassino. Alexy si farà trovare ed inizierà un gioco di seduzione e inganno. Lo stuzzica lo provoca. Dice e non dice è lei l’assassina? Lei dice di no! Tra una risata beffarda, un baciami e balliamo, trasporta MecPra a vivere costantemente in Second Life. Nel frattempo, però invia foto virtuali identiche agli omicidi reali.
Devi cambiare il tuo punto di vista… per risolvere il caso bisogna ribaltare i mondi. Io… sono qui per questo.
Intanto gli omicidi proseguono. Dettori pur essendo sedotto dal potere di Alexy è determinato a risolvere il caso, costi quel che costi.
Chi si nasconde dietro Alexy Solo? Come fa a conoscere tutti i suoi spostamenti ed abitudini reali? Solo l’assassino può conoscere tutte le caratteristiche degli omicidi! Questi gli interrogativi del commissario.
Il racconto è diviso in scene. Un effetto magistrale per catapultare il lettore nelle due realtà senza rendersene conto.
Come è tipico nei romanzi di Agatha Christie l’indizio per scoprire l’assassino, viene mostrato ma intelligentemente celato. Un artificio per confondere il lettore.
Incalzante, intrigante e avvincente, un thriller di alto livello. I dialoghi sono curiosi, divertenti e perfettamente realistici.
A tre quarti del racconto ho pensato che solo un mago del thriller come Dario Argento potrebbe trasferire su pellicola un intreccio così affascinante e allo stesso tempo terrificante. Perché sarebbe esattamente il suo stile. Non mi dispiacerebbe affatto vederlo sul grande schermo, perché credetemi lo merita veramente.
Come ho detto all’inizio, è il primo di una trilogia quindi dopo averlo letto, non vedrete l’ora di leggere il sequel. Che, ne sono certa, vi entusiasmerĂ  esattamente come il primo.  
Buona lettura.