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Incontro con Luisa Golo

Incontro con Luisa Golo

Entra a pieno diritto nella famiglia di Placebookpublishing& Writer Agency con  â€śChosen”, Luisa Golo, classe 1967. La scrittrice veneta abita a Legnago, in provincia di Verona dove lavora come parrucchiera.  L’abbiamo intervistata per Kukaos.

Chi è Luisa Golo?

Luisa Golo è semplicemente la mamma di tre figli ormai grandi, Michael, Giulia e Chiara e sposata con Marco da ben ventotto anni, eppure nel cuore resta sempre un’inguaribile romantica.

“Chosen”, perchè questo titolo?

M’intrigava molto un titolo in lingua straniera e Chosen si prestava a dare un senso fin da subito al filo conduttore della trama, il significato “scelto” per l’appunto è colui che deciderà le sorti di questa storia fantasy.

Di cosa parla il tuo libro?

Chosen inizia un po’ in sordina, dando l’idea di una bella fiaba, infatti, nelle prime pagine, racconto di Arcadia, l’universo parallelo dove vivono le fate, questo depisterà i lettori che in breve dovranno fare i conti con altri esseri che non fanno parte del mondo umano, gli angeli. Ma … è poi vero che gli angeli non fanno parte della nostra quotidianità? Forse basta saper guardare con gli occhi di un bambino…

Di cosa ti occupi nella vita?

Nella vita di tutti i giorni sono una parrucchiera e lavoro in proprio nel mio Salone. Molti mi chiedono dove trovo il tempo con un lavoro senza orari e la famiglia. Il mio segreto è mio marito. Senza la sua presenza costante al mio fianco e il suo appoggio non sarei certo arrivata fino qui.

Cosa ti ha ispirato questa storia?

Chosen era nei miei pensieri da cinque anni, iniziato e messo da parte. Chi mi conosce bene sa che le mie storie crescono quando mi trovo in situazioni difficili, è un modo molto personale di affrontare i problemi, smetto di pensarci e scrivo. Tra l’altro, nella copertina di Chosen ci sono Filippo, un amico di famiglia e mia figlia Giulia, eletta l’anno scorso Miss Basso Veronese e grazie alla foto fatta da Roberto Marini e la grafica di Fabio Pedrazzi abbiamo potuto usarla e secondo me dĂ   l’idea di quello che troverete tra le righe di questo romanzo, perchĂ© anche gli angeli sanno amare

Come ti sei avvinata alla scrittura?

Fin da piccola, per me passare dalla lettura alla scrittura è stato semplice, quasi naturale, tenevo diari, scrivevo poesie. Ho trovato un’alleata nella mia maestra delle elementari, una persona stupenda, fu lei, alla morte di mio padre quando avevo solo nove anni a prendermi per mano per farmi attraversare quel baratro e ad armarmi di penna e fogli. “Scrivi” mi disse “tira fuori tutto quel dolore che hai dentro altrimenti ti soffocherà”. Aveva ragione.

Ci sono autori che ti hanno influenzato?

Adoro la Rowling, la Meyer e Cassandra Clare. Fra le italiane Licia Troisi. Sì, diciamo pure che il mio genere preferito è il fantasy.

Progetti futuri?

Scrivere! Lo so, sembra una battuta ma visto il momento che stiamo vivendo, con il mio Salone chiuso e barricata in casa … Ho giĂ  in cantiere una trama e qualche traccia che sto abbozzando,  questa volta torno alle origini e sarĂ  una storia reale, niente fantasy, appunto come il mio primo libro.

Qualche libro da consigliare ai lettori di Kukaos che hai letto di recente?

Ai lettori appassionati di fantasy consiglio l’ultimo di Cassandra Clare, letto in due giorni, conosco bene una scrittrice italiana che ha pubblicato una Trilogia che parla di Elfi, lo so, questa era pubblicità occulta, comunque non è niente male. Se diventasse un film lo andrei a vedere. E comunque credo che sfogliando il catalogo della Pedrazzi Editore avrebbero soltanto l’imbarazzo della scelta, ci sono autori dai livelli molto alti.

Vorresti aggiungere qualcosa?

Volevo solo aggiungere che io sono una cantastorie, la parola “scrittrice” mi sta troppo stretta, oltre ai miei libri, infatti, ho pubblicato molti racconti tra i quali “Il dono della Fede” una storia romanzata sulla nascita della chiesa del mio paese il cui raccolto è stato devoluto alla Parrocchia e “Perla, il racconto di un grande amore” la storia vera del nostro rapporto come famiglia con Perla, una yorkshire morta a soli sei anni per una malattia. Questo piccolo libro pieno di foto raccontato in prima persona dalla nostra bimba pelosa è stato venduto per beneficenza e tutto il raccolto donato alla Lega per la Difesa del cane e recensito sul settimanale “Confidenze”.