Crea sito
Incontro con Sandro Salidu

Incontro con Sandro Salidu

Da tempo collabora con Placebook Publishing & Writer Agency promuovendo i suoi autori. La sua voce è inconfondibile ormai per tutti noi che siamo passati dai suoi microfoni. Sandro Salidu, classe 1959, è nato a  Sant’Antioco, in provincia di Cagliari e risiede a Cortoghiana, nella provincia Sud Orientale della Sardegna. Si è sempre occupato di radio e televisione. Lo abbiamo intervistato per i lettori di Kukaos.

Sandro Salidu durante un’intervista

Chi è Sandro Salidu?

Un incompreso, è una cosa che mi porto dietro da una vita. Ci sono persone che pensano di avere diritto a tutto e altre che se ne approfittano. Si dice che “non c’è nemico peggiore del sardo che il sardo stesso” perché c’è invidia e gelosia tra persone della stessa regione. Questo è il mio pensiero anche se poi ci sono altre persone che danno il cuore in ogni cosa facciano.

Com’è nata la tua passione per la radio?

Diciamo che avevo una predisposizione per l’elettronica e le comunicazioni. Non esistevano le radio private quando ho iniziato, ci si arrangiava dal punto di vista tecnico con apparecchiature di fortuna, poi sono nate le radio libere e io sono ancora qui, a trasmettere con una immutata passione per la radio.

Foto di archivio di Sandro Salidu

E quella di promuovere autori che sono talenti nell’ombra?

Mi piace poterli aiutare, è bello a mio parere. So che di questi tempi si pensa sempre a far cassa, ma per come la vedo io è bello poter dare una mano.

Come scegli gli autori che intervisti?

Ho i miei canali di ricerca, ci sono editori come Pedrazzi che me ne propongono tanti. Bisogna però tener presente che dalla proposta alla realizzazione passano una decina di giorni, ci sono dei tempi tecnici da rispettare. Del resto, subito dopo l’intervista voi autori siete liberi, ma per me inizia il lavoro di montaggio della trasmissione, quindi c’è tutta una preparazione che richiede tempo prima di andare in onda.

E mantieni poi rapporti con loro?

Certamente, sì, mantengo rapporti con tutti loro, qualcuno lo intervisto anche una seconda volta per un nuovo libro per esempio o comunque per una nuova opera che esce e che diventa oggetto di una nuova trasmissione. Non è che una volta finita l’intervista io li metto nel dimenticatoio e non so più chi siano.

Raccontaci un aneddoto relativo alla tua carriera

Una volta in radio eravamo in black out, non c’era corrente e io ho preso un secchio vuoto e l’ho dato ad un ragazzo chiedendogli di portarmi un secchio di corrente, lui mi ha guardato un po’ perplesso e mi ha chiesto “ma dove la prendo?”. Mi chiamavano pagliaccio, mi piaceva fare battute e scherzi come quella volta che ad una persona un po’ troppo curiosa e che faceva sempre troppe domande ho offerto della coca cola dove avevo messo del lassativo e il bagno della radio era chiuso e…ti garantisco che non ha chiesto più nulla!

Sandro Salidu in trasmissione

Che tipo di riscontro hai delle tue interviste da parte degli ascoltatori?

Positivo, devo dire che il programma è seguito e gli ascoltatori si dicono soddisfatti. Tra l’altro sto utilizzando un nuovo metodo di registrazione, non più stereo, ma digitale e la risoluzione è decisamente più chiara, anche questo concorre a far sì che il pubblico segua la trasmissione con entusiasmo.

Siamo nell’era delle radio web, tu che ne pensi?

Penso che sia più semplice andare in onda nel web, perché per il momento non vengono richieste concessioni, ma io preferisco la radio Fm. E poi sono convinto che prima o poi anche per il web sarà necessaria la concessione.

Sandro Salidu durante una delle sue trasmissioni

In questo scenario, ha ancora senso quindi per te trasmettere in Fm?

Assolutamente sì, io come dicevo prima la preferisco.

Cosa suggeriresti ad un giovane che si vuole avvicinare al mondo delle radio?

Di essere se stesso e non strafare. Ma soprattutto di avere sempre il cuore a portata di mano.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Sì, vorrei ringraziare tutte le persone e gli autori che sono intervenuti nella mia trasmissione e augurare loro una magnifica estate.