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Kronborg, l’enigma del Castello di Amleto

Il Castello di Kronborg sorge a pochi chilometri da Copenhagen, presso la città di Helsingør sulla punta estrema della Selandia una regione della Danimarca, difronte alle coste della Svezia.
Il castello è famoso per diverse leggende danesi, ma sopratutto è conosciuto da molti come “Elsinore” dove William Shakespeare ambientò la sua tragedia più famosa: The Tragedy of Hamlet, Prince of Denmark, “La tragedia di Amleto, principe di Danimarca”.

Ma perché Shakespeare scelse proprio questo castello?
E’ risaputo che il drammaturgo e poeta inglese di Stratford non visitò mai la città di Helsingør o il Castello di Kronborg.

Una delle ipotesi più accreditate è che il Castello fosse molto conosciuto in Europa e che qualche attore della sua compagnia vi avesse recitato. Sta di fatto che nell’Amleto ci sono dei particolari che lasciano pensare che Shakespeare sia stato testimone della vita all’interno del Castello.
La tragedia fu rappresentata per la prima volta al Castello in occasione del duecentesimo anniversario della morte del Poeta. Da quel momento ogni estate il cortile centrale ospita il festival shakespeariano.

Molte leggende circolano anche intorno alla stessa figura di Shakespeare, persino sulle sue origini; forse ci sono ancora molte cose da scoprire.

Questa mattina decido di allungare di un paio d’ore il mio tragitto verso l’aeroporto di Copenhagen e passo da Helsingør. Sopraggiunto in loco, il castello di Kronborg mi si para davanti con la sua maestosa potenza.

Acquisto il biglietto di ingresso per la visita, mi hanno detto che basta solo un’ora se non si leggono tutte le descrizioni dei quadri degli affreschi e degli arazzi che adornano l’appartamento reale. Poi c’è la torre, 145 scalini da affrontare dopo aver visitato le segrete che qui chiamano “the Casemates” Casamatta, spazi angusti, bui e umidi usati anche come stalle e prigioni, dove un tempo si dice riposassero i soldati. Così mi avventuro nella penombra dentro gli stetti cunicoli che portano ai piani inferiori del castello. Nessuno era presente. Lo spettacolo che trovai dentro era sicuramente… interessante.

La prima cosa che incontrai fu la statua di Holger il danese (Ogier), detto anche Uggeri il danese. Si dice che il guerriero fosse il protettore della Danimarca e che la sua barba fosse così lunga da essere raccolta sul pavimento in modo da poter creare un letto sul quale lui sarebbe caduto in un sonno profondo fino a che la Danimarca non sarebbe stata in pericolo. E in quel caso, Holger si sarebbe svegliato e avrebbe combattuto per la sua terra.

Un vero labirinto, alla fine esco con una certa apprensione e mi reco a visitare l’appartamento reale ed il salone dei ricevimenti ancora oggi usato dalla Regina di Danimarca.

Visito di corsa il resto del Castello, non ho molto tempo.
Per ultimo lascio la torre con i suoi 145 scalini.
Tutto molto interessante, ma è l’ora di andare in aeroporto, un aereo mi attende per riportarmi in patria.
Mi rimane dentro il piacere di aver visitato un luogo pregno di storia e di atmosfera.

Potete osservare tutte le foto che ho scattato fuori e dentro il castello nei video che seguono, il primo è in versione verticale più adatto agli smartphone, il secondo è in versione orizzontale per schermi da Personal Computer, buona visione.

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