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La nuova cultura di organizzazione del lavoro

di Franco Marmello

Per gestire un tipo di servizio sul mercato in grado di affrontare e soddisfare i bisogni reali e nascenti dei Clienti, occorre un costante e attento monitoraggio. Il pericolo da non correre è di considerare un pur eccellente lavoro realizzato da persone di buona volontà che imparano in campo e operano secondo buon senso (in maniera però autonoma, poco controllata, soggetta ai loro umori, spesso priva di entusiasmo, di reale motivazione e di una rinnovata cultura organizzativa), di considerare tutto ciò esaustivo al fine della realizzazione della qualità; di non iniziare a pensare a un nuovo tipo di cultura d’impresa centralizzata che ispiri un’organizzazione del lavoro concretamente e costantemente monitorata in condizioni e sistemi di ingegneria applicata. Il pericolo è quello di continuare a soffrire di due distorsioni profonde.

  1. Considerare il servizio (interno ed esterno) come un qualcosa che esula dall’area dei prodotti tangibili. In questo tipo di visione il servizio stesso sarà soggetto a un tipo di considerazione marginale, a un tipo di accettazione relativa con un contenuto marginale di professionalità.
  2. Considerare il servizio come un lavoro da uomo a uomo, diagnosticato, concluso da un  un solo individuo, senza l’aiuto di nessuno o, al massimo, con l’ausilio di un rudimentale addestramento.

Quando si tenterà seriamente di programmare ogni tipo di servizio nel nostro Paese utilizzando come pietra di paragone la fabbricazione di un prodotto di qualità? Quando penseremo a ogni tipo di servizio in termini più positivi, con il senso organizzativo del grande imprenditore e con i suoi approcci tecnologici e comportamentali? Quando arriveremo a risultati più copiosi e meno costosi di quelli sostenuti da chi manualmente e laboriosamente combina in casa gli arnesi del suo mestiere?

Forse quel giorno è già cominciato…

Niccolò Copernico nel 1543 scrisse il suo trattato sulla rivoluzione dei corpi celesti. Prima di lui gli astronomi trovavano grandi difficoltà nel prevedere i movimenti e le posizioni dei corpi celesti e finivano sempre con il trovare una variabilità nei calcoli fatti.

Quando lo scienziato polacco propose di considerare il Sole e non la Terra come centro del sistema solare e affermò che poteva essere la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa, i calcoli risultarono perfetti.

Verificata l’ipotesi, Galileo e Keplero provano che la concezione copernicana non solo era valida ma era anche generale. E cioè che tutto l’universo poteva essere concepito come un insieme di infiniti sistemi solari. Gli effetti di questa ottica rivoluzionaria si sono goduti con la conquista della spazio.

Il Marketing e l’Organizzazione Efficace sono un’ottica nuova…

Cambiare ottica, accettare nuove idee organizzative orientate al mercato significa condurre le imprese in modo nuovo.

Immagine in evidenza: Ritratto di Niccolò Copernico esposto presso il municipio di Toruń dal 1580.

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