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La preziosità dell'oro

La preziosità dell’oro

Potere simbolico di una luce filtrata tra  bagliori di vetrate colorate. Oro, gemme vivaci, pigmenti spirituali, foglie sottili come veli di sacralità ridonano speranza alla penombra di navate solitarie.

La preziosità dell’oro è nella ricchezza dei dettagli, nella raffinatezza di cromatismi dalla brillante consistenza.

Sospiro

Simbolo di potere e prestigio, dominio della materia, custode di segreti, depositario di sapienza. Sotto una pioggia di lacrime finissime e chiome preziose, prende forma la spiritualità di sfondi lucenti, mosaici frammentati, un’estetica sensibile portavoce di tradizioni e intime decorazioni.

Il respiro della natura

Fini applicazioni aderiscono alle superfici come soffio di una delicatezza che, sin dall’antichità, rincorre la storia e il tempo. Nella traiettoria diacronica di simbologie intrinseche, gli artisti hanno sapienza di parlare con le mani, in una comunicazione garante di emozioni, di sogni collettivi, di una speme che cancelli tinte oscure dall’anima.

Rimpianto

Dove cercare l’oro se non in un cielo stellato, in un bacio avvolto tra motivi geometrici, in corpi dall’alone aureo, nel calco di un’atmosfera surreale quanto affascinante?

D’oro gli ornamenti, gli attributi, le armi forgiate, le storie millenarie, le maschere e i gioielli, le immagini parlanti di eterna gloria, i segni esibiti per potere e seduzione, le metafore di un edonismo che disinneschi il disgregativo e valorizzi la purezza, la moralità e l’incorruttibilità.

Solitudine

Suono d’indiscutibile fascino, duttile e malleabile nobiltà evocata per riscrivere sfolgoranti leggende e gloriosi miti, auspicio d’immutabilità eterna. Polveri finissime saldano i frammenti dell’anima, riparandoli in una metamorfica veste di perfezione estetica e interiore che racconti ancora storie di guerrieri e delle loro battaglie, che celino linee di rottura, esaltandone la ricomposizione.

Il filo d’Arianna

Oro è valutazione morale e sensibilmente catartica, energia creativa, policromia di stelle.

Che siano i sogni dimora dell’oro, accomunati da un vitale recupero dell’amore per la vita.

Che sia arredo e abito di verità e saggezza, evocatore di un sentire, di cromie personali, di calore, di un equilibrio meticoloso con cui intrecciare trame e orditi unici e raffinati.

Grida

Fili di capelli disciolti, micro catene diamantate, armonie vincolate alla spiritualità e alla fantasia, perle preziose mutano anche il dolore e la tristezza, nel saper vivere senza sentirsi sopraffatti.

La preziosità dell’oro è nella valorizzazione delle crepe come cicatrici cangianti, ferite irripetibili nelle decorazioni dell’essere.

La torre dorata

L’oro mimetizza un’integrità perduta, esalta e valorizza una nuova bellezza nel cammino esistenziale, ove spaccature e fratture siano percepite in costante e positivo mutamento.

Si impara a riconoscersi nella pregevolezza di ciò che a volte sa renderci più forti e saggi. Coscienti che anche gli imprevisti rivelano forme auree e splendenti, che nella nudità di tratti remoti dell’anima e nei volti sognanti di raffinatezza, ogni individuo, con arte, sa divenire poesia visiva.

Opere di Anna Maria Di Manno

Articolo di Roberta Recchia