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L'affascinante mondo della scrittura

L’affascinante mondo della scrittura

Di Marco Cazzella

Vi siete mai chiesti che cosa serve a una persona per diventare autore o autrice? No? Allora, se me lo consentite, ve lo dico io!

La lettura di libri, manuali, tesi scolastiche eccetera sono un ottimo punto di partenza.
Però la scrittura non è come la matematica, che a mio modesto parere si basa al 50% sul ragionamento e al 50% sul calcolo (e qui gli amanti di questa materia scolastica non me ne vogliano perché è solo un’opinione personale) la scrittura è composta di pure sensazioni ed emozioni.

Perciò sì, la scuola e gli svariati manuali di scrittura che si possono trovare oggi sul web potranno anche fornirvi i principi chiave per imparare a scrivere come si deve, però questo è solo il preludio.
Per  potersi cimentare nel mondo della scrittura secondo me sono necessarie tre doti innate che, si hanno, oppure no. Con il tempo esse potranno affinarsi, ma se non le possedete nessuno ve le potrà dare.

Prerogative

Una mente aperta

  • Una mente aperta: se ci si ferma a ciò che si conosce non si può creare nulla dato che l’immaginazione si “Nutre” e “Cresce” col sapere, per cui bisogna conoscere gente ascoltarla e muoversi oltre casa. Cito una mia carissima amica conosciuta su un “Social Network”, anni prima di “Facebook”, grazie ad un altro mio carissimo amico: “Per diventare uno scrittore o una scrittrice bisogna viaggiare!”

A quei tempi ero giovanissimo e non avevo fatto nessuna esperienza e quindi non capii il senso della sua frase. Successivamente per cercare di realizzare il mio sogno, ho iniziato a “Spostarmi” nella rete conoscendo persone di tutta Italia che ne sapevano più di me su come si realizza un libro e così ho imparato e se me lo  permettete di darvi un consiglio non abbiate mai paura di  sperimentare, se avete in mente un’idea non fermatevi al pensiero: “e se fosse folle?” Buttatevi su quel progetto e non mollate.

Un cuore colomo di passione

  • Un cuore colmo di passione: come ho detto prima questo universo è composto unicamente di sensazioni ed emozioni a prescindere che  esse siano positive o negative. Per spiegare meglio questo mio concetto vi faccio un esempio: quando voi scrivete una lettera d’amore al vostro amato o amata,  di certo non scrivete frasi tipo: “Con la presente ti comunico che in data odierna ho deciso di  fidanzarmi con te. Si prega di immettere una risposta alla mia proposta sottoposta alla tua intenzione cordiali saluti eccetera”.
    Bensì scrivete frasi del genere: “Gioia del mio cuore!” Oppure: “Ho deciso di scriverti questa lettera perché di persona non avrei mai il coraggio di dirti quanto tengo a te e quanto tu sei importante per me!”
    Giusto? Ebbene con la scrittura funziona allo stesso modo e quindi bisogna tirar fuori tutto quello che si ha dentro e riversarlo sul “Mondo” che si vorrebbe creare e sui suoi eventuali personaggi, naturalmente in base al genere che vi piace di più. Ad esempio se amate il fantasy potrete descrivere due persone che litigano e che si scannano, in che modo lo deciderete voi. In uno erotico beh,  non c’è bisogno che vi dica io come devono essere i personaggi, sono sicuro che ci siete arrivati da soli. Con un thriller i protagonisti devono mettere suspance e così via! Se volete potete anche considerarlo uno sfogo e credetemi è molto liberatorio.

Un fegato fuori misura

  • Un  fegato fuori misura:  durante il vostro processo creativo, oltre a svariati sostenitori che potrete incontrare, prima o poi vi capiterà di trovare qualcuno che vi dirà: “Ma chi te lo fa fare?” Fidatevi perché succede sempre; oppure:  “Lascia perdere!” O ancora: “Questa tua idea non avrà fortuna”. Ebbene, se avrete la faccia tosta di ignorare queste voci e il coraggio di continuare imperterriti lungo il vostro “Cammino” vi assicuro che a  prescindere di qualsiasi  cosa vi accadrà, il “Lavoro” finito  vi regalerà una miriade di soddisfazioni che andranno ben oltre il materiale creato e le vostre aspettative, perché è vera una frase sentita in televisione e sicuramente presa da un libro: “In un viaggio non è importante arrivare alla meta, ma quello che si incontra lungo il cammino!”

Una volta appurato se possedete o meno queste capacità avete tutto ciò che occorre per diventare uno scrittore o una scrittrice e per rispondere a chi di voi si starà chiedendo: “Ed io come faccio a sapere se le possiedo oppure no?” Risponderò con altri tre concetti che descriverò nel mio prossimo articolo, non perdetelo!”