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Le emozioni e noi

Il Cielo in me è virtù.

La Terra in me è soffi.

La virtù scorre, i soffi si diffondono ed è la vita.

Il fatto che i viventi sopraggiungano denota le essenze.

Il fatto che le due essenze si congiungano denota gli Spiriti.

Ciò che segue fedelmente gli spiriti nel loro andare e venire denota gli Hun.

Ciò che si associa alle essenze nel loro uscire ed entrare denota i Po.

Ciò che prende in carico gli esseri viventi viene chiamato cuore.

Il cuore si applica, ecco il proposito.

Il proposito diventa permanente, ecco il volere.

Il volere, che si mantiene, cambia, ecco il pensiero.

Il pensiero si dispiega in lontananza e potentemente, ecco la riflessione

La riflessione dispone di tutti gli essere, ecco il saper-fare.

Huang Di Nei Jing Ling Shu – Capitolo VIII

Che influenza hanno le emozioni sulla nostra vita? Apparentemente poca, ma in realtà la dominano anche se siamo consapevoli e riusciamo a dar loro il giusto spazio. Per la Medicina Tradizionale cinese nessuna emozione è negativa di per sé, ma il loro eccesso o il ristagno in noi ci danneggia notevolmente. Le 5 emozioni corrispondono ad altrettanti organi perché li abitano, anche se le circolazioni in senso generale, sia di energia che delle emozioni come del sangue sono un aspetto regolato dal Fegato.

Tornando alle emozioni, nel nostro Cuore abita lo Shen che viene solitamente tradotto come spirito. E’ ciò che appare nei nostri occhi, che nella nostra cultura “sono lo specchio dell’anima” anche se, per gli antichi taoisti è doveroso distinguere tra piccolo Shen, che abita il nostro Cuore e grande Shen che è ciò che io percepisco al di sopra del Cielo, non posso definirlo, né dirlo, ma so che c’è (comunemente chiamato Tao, anche se “non è vero Tao quello che può essere detto”). L’emozione legata al Cuore è la gioia e il suo colore è il rosso in quanto il Cuore appartiene alla loggia energetica del Fuoco. Nei nostri Polmoni vive il Po, o anima corporea, in sostanza la nostra memoria del corpo, quella che alla nostra morte andrà alla Terra e che tiene radicata un’anima leggera come quella del Fegato che è lo Hun, uno spirito Yang molto creativo che potrebbe essere associato ai fiori di un pesco e che alla nostra morte andrà al Cielo. Se il colore del Po è il bianco in quanto appartenente alla loggia energetica del Metallo, quello dell’Hun è il verde in quanto parte dell’elemento Legno. La tristezza è l’emozione associata al nostro Polmone, mentre la rabbia al Fegato. Alla Milza, intesa come apparato digerente e quindi in realtà Milza-Stomaco-Pancreas è associato il colore giallo ocra e l’energia della Terra, il suo spirito è lo Yi e potrebbe essere tradotto come proposito che in sostanza è quel pensiero che tende a realizzare un progetto o un anelito del Cuore. Infine nel nostro Rene abita Zhi che è solitamente tradotto come volontà, ma una volontà così profonda che spesso viene associata all’istinto di sopravvivenza. Associato al Rene che appartiene alla loggia energetica dell’Acqua è il colore nero, o nero-blu e la sua emozione è la paura.

Abbiamo parlato di logge energetiche. Qual è esattamente il loro significato? Ad ogni loggia energetica o elemento che dir si voglia appartengono una paio di organi strettamente legati tra loro. Questo in base a quella che viene definita teoria dei 5 elementi o fasi, perché ogni elemento è contraddistinto anche da una stagione. Dobbiamo immaginare un cerchio dove al nord sta il Fuoco (perché la bussola cinese è invertita rispetto alla nostra e il nostro nord è il loro sud) a cui corrisponde il Cuore e l’Intestino tenue appunto e l’estate (in realtà appartengono a questo elemento anche il triplice riscaldatore, che è una funzione e il pericardio), a destra c’è l’ovest e il metallo, cioè il Polmone e l’Intestino crasso, a seguire a sud c’è l’Acqua che corrisponde al Rene e alla Vescica urinaria e la stagione è l’inverno e ad est la primavera con l’elemento Legno e quindi il Fegato e la Cistifellia. In centro sta la Terra, elemento che polarizza tutti gli altri e consente il passaggio da una stagione all’altra e a cui corrisponde il sistema digestivo. In realtà la teoria dei 5 elementi è più complicata di così, ma avremo modo di riparlarne in un altro articolo.

Dicevamo che, per gli antichi taoisti ma anche per quelli moderni, non esistono emozioni positive o negative, ma il loro eccesso danneggia proprio l’organo che alloggiano. Secondo uno dei testi considerati sacri per la Medicina Tradizionale cinese, cioè il Sowen (Huangdi Neijing Suwen) detto anche il Canone dell’Imperatore Giallo, troppa gioia dissolve l’energia del Cuore, un eccesso di tristezza annoda il Qi (cioè l’energia) del Polmone, troppa rabbia indurisce muscoli e ossa, intesa come rigidità ossea e muscolare perché il Fegato blocca e impedisce le circolazioni. Troppo pensiero diventa un continuo rimuginare che non è altro che un labirinto senza uscita per la mente incapace di trovare una soluzione, mentre la paura blocca totalmente l’agire umano. Imparare a riconoscere le proprie emozioni, senza giudicarle o giudicarci perché le proviamo, diventa fondamentale per il nostro benessere quotidiano. Solo quando riconosciamo ciò che ci sta attraversando possiamo poi lasciarlo andare, perché in ultima analisi è il non attaccamento ciò che ci fa stare meglio.