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Massimo Stefani: “Il Sommo Enigma” – presentazione ufficiale

14 dicembre 2019

In una splendida location, la Sala Capitolare degli Agostiniani di San Marco Barriera San Giusto, messa a disposizione dal Comune di Tarquinia, Massimo Stefani, in arte STEMAX, ha presentato il suo ultimo libro “Il Sommo Enigma” pubblicato da Pedrazzi Editore.

Cartellone all’entrata

E’ stato davvero un evento ricco di sorprese, condotto con maestria dallo stesso autore.
Ricco, perché non è stata solo una presentazione letteraria, bensì il programma si è dimostrato un vero e proprio evento storico. Infatti durante la serata, il nostro poliedrico Massimo Stefani ha celebrato ufficialmente la ripartenza del Movimento Arcaista, che già 10 anni fa raccoglieva oltre ventimila artisti; così dopo una pausa di otto anni in cui ha alacremente lavorato sul suo libro, Massimo ha voluto riattivare il movimento in presenza dei suoi più cari amici. L’evento è stato caratterizzato anche dall’apertura di una mostra d’arte che ha visto l’esposizione delle opere dei seguenti artisti: Benito Romagnoli da Tarquinia, Fabio Pedrazzi da Milano, Daniele Limoli da Civitavecchia, Rossella Papacchini da Viterbo, Isabella Uleri da Firenze, Rossella De Benedictis da Bari e lo stesso Massimo Stefani da Tarquinia.
Tutte le opere sono in tema o legate al libro “Il Sommo Enigma” contribuendo quindi a mantenere una sorta di filo conduttore senza soluzione di continuità per tutta la durata dell’evento.

Sala

Ho definito Massimo Stefani un artista poliedrico perché è una persona che ha abbracciato l’arte a trecentosessanta gradi. Infatti Massimo dipinge delle splendide opere in stile etrusco e mitologico, principalmente su pietra e su tavola, disegna su carta particolari della sua bellissima Città Tarquinia, con un’interpretazione e dovizia di particolari assolutamente affascinante, canta con un’ottima intonazione, e’ uno scrittore che ha annoverato già diverse pubblicazioni, svolge con successo il mestiere di addestratore di cani di razza pastore tedesco ma soprattutto, a mio giudizio, oggi la sua arte più significativa è l’interpretazione che Massimo sta dando alla propria vita. E ciò è dimostrato dagli amici e dalla sua splendida famiglia che lo sostengono nelle sue meritevoli iniziative. Su Massimo Sfefani si potrebbe scrivere un libro. Oggi invece vorrei raccontare brevemente come si è svolta la manifestazione, anche con l’ausilio di qualche immagine.
Ma andiamo con ordine.
Massimo e su fratello Franco iniziano la serata alle 17:30 interpretando alcune canzoni del loro repertorio. Meritevole di un caloroso applauso la canzone New York, New York cantata da Franco.
Alle 18:00 inizia la vera presentazione del libro dove Massimo dimostra le sue doti anche di oratore, spiegando il vero scopo del libro che consiste in un messaggio per l’umanità nel suo insieme, infatti l’autore ci svela che all’interno scopriremo qual è il vero scopo dell’uomo, non come entità singola, bensì come intera razza umana. Massimo ci illustra come è nato il libro, la cui stesura, come abbiamo detto ha richiesto otto anni ed un editing da parte della casa editrice Pedrazzi di qualche mese. Come Massimo dice testualmente, l’editing è durato molto perché in questo modo, si è raggiunta la perfezione. Tutto questo lavoro, merita quindi di essere assolutamente letto.
Al tavolo erano presenti: Claudia Filippini, Fabio Pedrazzi, Massimo ed il vicesindaco di Tarquinia Luigi Serafini.

la sala – piano superiore

Proprio il Vicesindaco inizia il discorso elogiando l’autore con belle e sentite parole, poi Massimo passa la parola a Claudia e Fabio e lo stesso Massimo termina la sua presentazione mostrandoci due fantastici filmati realizzati da Daniele Limoli.
Dopo questi piacevolissimi minuti che si sono svolti al piano superiore, siamo stati invitati a scendere nella sala inferiore dove abbiamo apprezzato la descrizione delle opere degli artisti presenti all’evento. Durante la presentazione ogni artista, incluso Claudia Filippini per il suo libro “Un Gazebo pieno di nuvole”, è stato tutti insignito di una bellissima pergamena che attesta l’appartenenza al movimento Arcaista.

Claudia Filippini e Massimo Stefani

Ed anche il sottoscritto, con grande e gradita sorpresa, ha ricevuto tale onorificenza per la pubblicazione del libro “Quel piccolo bastardo – Diario di un’osteria perduta”.

Pergamena

Vediamo ora di seguito alcune immagini delle opere degli artisti citati con una breve descrizione.

Benito Romagnoli: Sculture su legno d’ulivo
Fabio Pedrazzi: Pittura digitale
Daniele Limoli: Pittura digitale
Rossella Papacchini: pittura surrealista, olio su tela
Isabella Uleri: astratto figurativo, olio su tela
Rossella De Benedictis: surrealismo geometrico, olio tu tela
Massimo Stefani: pittura ad assorbimento di colore su pietra in acrilico e disegni a china con la tecnica dello scarabocchio.

L’evento si è concluso con un rinfresco, tra brindisi, abbracci e firme con dediche che Massimo ha rilasciato a tutte le persone che hanno acquistato il libro.
Ma non è tutto, perché la serata ha avuto un epilogo più che gradito in uno dei ristoranti più famosi di Tarquinia, dove tra una prelibatezza e l’altra anche “Quel piccolo bastardo” ha fatto amicizia.

Il Sommo Enigma e Quel Piccolo bastardo

Concludo citando le parole che ho dedicato a Massimo e riportate nel suo libro:
“L’amicizia non ha confini, la simpatia non ha unità di misura, la stima è un divenire che non termina mai nell’infinito”.

E con l’ennesimo e non ultimo forte abbraccio ci siamo tutti accomiatati.

Foto di gruppo

GALLERIA FOTO PRESENTAZIONE

GALLERIA FOTO TARQUINIA

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