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Mietta J. Mizzi: Di che materia è fatta la felicità – poesie

Recensione libro.

Mietta J. Mizzi, nasce a Milano nel 1953, vive nell’Oltrepò Pavese con il marito e molti animali. Adesso si occupa a tempo pieno di scrittura oltre alla cura dei suoi numerosi gatti.  Ha studiato presso lo IULM di Milano lingue e letterature straniere.

Di che materia è fatta la felicità edito da: PEDRAZZI Editore.

Che cos’è la felicità?

Una raccolta di poesie dove il leitmotiv è la felicità. La felicità celata anche nella malinconia dei tempi passati. L’autrice dipinge nelle sue poesie la semplicità del quotidiano. Dove la vista di un pettirosso può rendere solare una giornata di pioggia, oppure il turbine di foglie rosse in autunno riaccende in un ricordo la vacanza con l’amato a Parigi. Lo scricchiolio dell’erba ghiacciata in inverno viene trasformata in melodia mentre attraversando l’aia i gatti la salutano ognuno a suo modo.
Ognuna di queste poesie prende spunto dalla realtà che la circonda. I colli, i boschi, lo scorrere lento del fiume ma anche la frenesia della vita stessa.

La felicità si manifesta in svariati modi e spesso e volentieri nelle cose più semplici e dura un istante. “Questo breve agognato momento si cristallizza in noi e la memoria lo immagazzina a compensazione, forse, dei momenti difficili che potrebbero sopraggiungere”. Sottolinea l’autrice, e mi trova perfettamente d’accordo.

La felicità è un’emozione pura: fatta di suoni, odori, colori, momenti vissuti. Di lacrime salate in riva al mare o di corse sfrenate nei campi in mezzo ai fiori.

Mietta Mizzi racchiude tutte queste emozioni nei suoi versi lasciandole trasparire al lettore come fossero sue. Chiunque leggendole vi si riconoscerà in almeno una di queste.

Se

Se non credi nell’incredibile
il tuo sogno morirà
tra i rovi dello scetticismo. Pensare in grande
non costa nulla e muove
energie cosmiche che riverberano positivamente sul creato
Dona amore e perdono in abbondanza e l’universo vibrante risponderà.
(Mietta J. Mizzi)

La felicità prima di tutto è dentro di noi.

Si può provare felicità semplicemente ridendo, come dice Vasco Rossi, nella sua canzone Vivere: Vivere e sorridere dei guai, come non hai fatto mai.
Perché la vita è un’ altalena e tutti i momenti felici vanno custoditi in uno scrigno come i più preziosi dei tesori ed aprirlo per riassaporare quella felicità che ci aiuta senz’altro nei momenti peggiori. Questo volumetto è uno scrigno prezioso leggerlo in una giornata no, aiuta sicuramente a riportare il sorriso.

È stato difficile scegliere una poesia fra le tante che mi piacciono. Per chiudere alla fine ho scelto “Vita”. A parte “Se” che la trovo un mantra perfetto da recitare, magari, al mattino.

Buona lettura.

Vita

Riaffioro lentamente dagli abissi dei miei
Irrisolti esistenziali.
Fluttuo nel gorgo delle acque insidiose mentre
Scorgo le brune rive della mia lenta ed incerta
Voglia di rinascita.
Il respiro si fa corto e pesante in vista del nuovo,
ma giocosi argentei delfini mi sostengono
dolcemente spingendomi verso la spiaggia che
brilla in lontananza.
Guizzanti sirene gesticolanti e incantatrici
Sussurrano verità e menzogne difficili da
Distinguere.
A me l’arduo compito di credere che la vita
Valga ancora la pena di essere vissuta.

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