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The island - L’isola

The island – L’isola

Film di genere fantascienza, thriller prodotto negli Stati Uniti nel 2005, diretto da  Michael Bay.
Titolo originale:  The island

Che viaggio ragazzi, un po’ inquietante psicologicamente, ma terribilmente sorprendente e, riflettendoci, allo stesso tempo verosimile. E’ un tipo di film che potrebbe per una buona metà non essere comprensibile, ma è proprio quello che ci si aspetta da una pellicola di questo genere: l’incertezza fino alla fine. Infatti da fantascientifico ed enigmatico, nel più aderente stile thriller tutto suspense, si trasforma in un action-movie, anche ben orchestrato, altrettanto carico di sorprese. Scene di grande effetto che potranno attirare anche gli amanti di quel genere.

Trailer

Il film è del 2005, per la regia di Michael Bay (Armageddon ,1998; Pearl Harbor, 2001), specializzato proprio in produzioni dai grandi effetti speciali, vede come protagonisti due super belli, ma direi anche bravi: Ewan McGregor e Scarlett Johansson.

Il tema del film è tutto incentrato su questioni altamente scottanti nell’attualità: clonazione umana a scopo di trapianto e di maternità surrogata.

La trama

Lincoln Six Echo (il nostro protagonista interpretato da Ewan McGregor), è confinato insieme ad altri suoi simili in una struttura futuristica, dove tutto è rigorosamente schematico e controllato, a partire dall’abbigliamento; la versione ufficiale che viene loro propinata è che una contaminazione globale ha reso inabitabile quasi l’intera superficie terrestre e i pochi sopravvissuti vivono in quella gigantesca struttura altamente tecnologica per essere protetti.

Una lotteria organizzata dai gestori della comunità seleziona a cadenza regolare alcuni sopravvissuti per destinarli ad un’isola, considerata “l’ultimo ambiente naturale privo di patogeni”, dove l’umanità potrà ricominciare il proprio corso.
Con questa illusione della “terra promessa”, tutti continuano ad andare avanti secondo lo schema e senza porsi domande; Lincoln no. Lui comincia a dubitare di ogni cosa e vuole vederci chiaro. È una falla nel sistema.

I traguardi della scienza della genetica usati nel modo più aberrante possibile, ignorando qualsiasi regola etica, in nome del denaro, del voler vivere per sempre e del delirio di onnipotenza del dottor Frankenstein di turno; le parole imperanti saranno solo prodotto, cliente, azienda e business. Distopia o temuta realtà?

Perché guardare questo film?

Perché, per quanto possa mostrare uno scenario cupo di una ipotetica realtà (il film è collocato temporalmente nel 2019), bisogna riflettere su certe visioni, per quanto distorte possano apparire.

Perché rappresenta una pellicola in bilico tra il genere fantascienza, azione, thriller e avventura, per questo in grado di accontentare un po’ tutti.

Infine, perché il film è impreziosito dalla potente colonna sonora di Steve Jablonsky, che contiene in particolare la traccia “My name is Lincoln” che fu riutilizzata due anni dopo dal film storico “Elizabeth: The Golden Age”, in parte anche dal film Transformers diretto dallo stesso Michael Bay, nel trailer di Avatar di James Cameron e in quello di Sette anime con Will Smith. Una musica bellissima se in tanti hanno voluto riusarla.