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Un simbolo per una legge

Un simbolo per una legge

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Tempo fa abbiamo affrontato l’argomento delle 5 fasi o elementi, considerandolo come uno dei pilastri della Medicina tradizionale cinese. Ma la legge più antica alla quale si rifà questo tipo di medicina è sicuramente quella dello Yin e dello Yang. Per i cinesi antichi tutto il Cosmo si basa su questa congiunzione di opposti, conosciuta anche come Taichi, il simbolo circolare in continuo mutamento di colore per metà bianco e per l’altra metà nero, seppur nella parte nera c’è un puntino bianco e in quella bianca uno nero. Yin e Yang sono una congiunzione di opposti in quanto uno non può esistere senza l’altro come del resto il giorno non può esistere senza la notte. Abbiamo detto che ognuno dei due elementi contiene il seme del proprio opposto, così come ogni donna ha in sé una parte maschile e ogni uomo una femminile. Yin e Yang sono tra loro complementari, nel senso che si alimentano a vicenda per essere in equilibrio: se uno aumenta l’altro diminuisce. In Mtc vengono identificati anche con il caldo (Yang ) e il freddo (Yin) per inquadrare i vari squilibri energetici che sono 4, cioè un eccesso di Yin o di Yang e un deficit di Yin o di Yang. Secondo questa legge tutto segue tali regole, a partire dal microcosmo dell’uomo che altro non è se non un riflesso del macrocosmo . In sostanza sono i due principi che mantengono l’ordine naturale del Tao, quel flusso vitale che scorre incessantemente nel Cosmo e che ha dato origine a tutto.

E’ interessante notare che l’ideogramma che indica lo Yin e lo Yang rappresenta un collina che ha un lato in ombra (Yin) ed uno soleggiato (Yang). La natura femminile è Yin, quanto la luna, il buio, la notte, l’inerzia, l’inverno, l’umido, la Terra e il nascosto. Mentre la natura maschile è Yang quanto il sole, il Cielo, la luce, il giorno, il caldo, l’estate, il fuoco e tutto ciò che è etereo. E’ importante ricordare però che non esiste giudizio nell’attribuzione di queste qualità, quindi si è in errore quando si pensa che Yin sia negativo e Yang positivo. Il concetto legato a questi due elementi è molto antico ed è alla base della filosofia e del pensiero cinese, in particolare nel Taoismo. Si tratta di due entità opposte e complementari che formano la totalità di tutto ciò che esiste, e secondo le quali possiamo spiegare qualsiasi fenomeno presente nell’Universo. Questa legge si basa su 7 principi che ora vedremo.  Il principio della non permanenza: tutto ciò che ha inizio ha fine, tutto si trasforma nel suo contrario. Il principio del diritto e del rovescio: ogni diritto ha un rovescio, ogni medaglia ha un retro. Principio della non identità: nell’universo non ci sono due cose, due fenomeni o due esseri identici. Il principio della bilancia: più grande è il diritto, più grande è il rovescio. Il principio della polarità: tutto cambia e ogni cambiamento è l’interprete di due forze antagoniste, Yin (centrifuga) e Yang (centripeta), la stabilità è un equilibrio. Il principio della complementarietà: tutti gli antagonisti sono complementari. Infine, ma non ultimo, il principio dell’unità: Yin e Yang sono le due braccia dell’Uno, dell’Infinito, del Costante, dell’illimitato e dell’Onnipotente.

In origine era il vuoto, ovvero il Wu Qi che significa assenza di poli ed è proprio da quel vuoto che è originato il Taichi, o Yin e Yang. In Mtc la rottura  dell’equilibrio, ma anche una semplice alterazione  tra questi due elementi porta alla malattia. C’è inoltre da considerare una sorta di “cannibalismo” di questi elementi, nel senso che se uno dei due è in deficit, l’altro cercherĂ  di aumentare questa carenza prendendo il sopravvento. Ma quello che non va mai dimenticato è che la vita risiede in questa dualitĂ  e nel momento in cui Yin e Yang si separano si arriva alla morte.

Anche le arti marziali cinesi  e la divinazione dell’I Ching seguono la legge dello Yin e dello Yang.

Pagina originale dell’I Ching

Per noi occidentali non è un concetto semplice, prima di tutto perché non siamo abituati alla sospensione del giudizio e quindi cerchiamo sempre di conferire una connotazione positiva o negativa a qualsiasi cosa. Inoltre per interiorizzare un simile concetto, o legge che dir si voglia, occorre il tempo e un notevole esercizio. Possiamo applicare i principi dello Yin e dello Yang a qualsiasi cosa, anche ad una coda di automobili in autostrada. Quello che però ci preme sottolineare è che in Mtc anche le situazioni più complesse sono, in ultima analisi, riconducibili ai principi dello Yin e dello Yang. E’ fuor di dubbio che dal loro equilibrio dipende il nostro stato di salute e di benessere.