Hanno scelto di indagare il rapporto tra umani e animali, mettendo in luce la necessità che “la forza della ragione sostituisca la ragione della forza” e hanno scelto di farlo a 4 mani scrivendo insieme “Kerlach e Rebash”, il nuovo romanzo di Marcello Bondi che già conosciamo e di Rudy Mentale che entra a far parte della squadra di autori targati PlaceBook Publishing & Writer Agency. Marcello Bondi, classe 1995, decide di intraprendere la carriera di sceneggiatore nel 2014 e da sempre, cerca di spaziare tra i vari generi narrativi, seguendo unicamente la sua passione: raccontare storie. Dal 2023 insegna sceneggiatura e storytelling all’ADAC – Accademia Delle Arti Creative di Modena e collabora con vari editori italiani ed esteri. Rudy Mentale è lo pseudonimo sotto il quale si cela Sergio Sghedoni, nato a Sassuolo nel 1959. Risiede a Reggio Emilia dal 1987. Fin da giovanissimo ha iniziato a scrivere canzoni e coltivare la sua passione per la musica, ma dal 2007 a iniziato a scrivere racconti. Li abbiamo intervistati per i lettori di Kukaos.
Cosa vi ha indotto a scrivere questo romanzo?
RM: È stato, come spesso avviene, un incontro casuale, in realtà conosco bene il padre di Marcello che è un maestro di musica, al quale ho dato una copia di una mia fiaba sulla musica nella speranza che mi scrivesse una recensione da vero musicista.
MB: Il libro di Rudy mi era piaciuto, così decisi di proporgli una collaborazione per un romanzo destinato ai ragazzi che avevo in mente da un po’.
E perché lo avete scritto a 4 mani?
RM: Marcello aveva il sogno nel cassetto di scrivere un romanzo, lui che scrive testi per fumetti e storie fantasy.
MB: Non mi ritengo molto bravo a scrivere in prosa. Rudy invece mi sembrava molto più a suo agio. In questi casi, credo che sia sempre bello unire le forze e sfruttare le rispettive caratteristiche.
Come avete scelto il titolo?
MB: inizialmente il romanzo doveva chiamarsi “Caccia All’Ultimo Umano”, ma Rudy mi propose di cambiarlo e mi sembro una buona idea. A mio avviso, ora il titolo è più adatto a una storia per ragazzi.
RM: Marcello aveva un’idea che mi sottopose e i personaggi di Kerlach e Rebash erano già delineati nella sua mente.
Perché immaginare un futuro probabile?
RM: Da sempre scrivo storie che guardano al futuro e questa volta volevo lanciare un messaggio che non fosse il solito quadro distopico.
MB: Per questa storia volevamo creare uno scenario abbastanza credibile, anche se fantasy (o fantascientifico). Qui il merito va più che altro a Rudy.
In questo libro avete scelto di approfondire il rapporto tra umani e animali, ci spiegate il perché di questa scelta?
RM: È più facile dimostrare le contraddizioni degli umani attraverso lo sguardo più leale degli animali, anche quando si tratta di animali di pessima fama.
MB: Sono d’accordo con Rudy. Ci sono molte altre storie che provano a insegnare qualcosa ai ragazzi (o alle persone in generale) attraverso lo sguardo e la visione degli animali.
A prima vista il vostro giudizio sulla specie umana non pare tra i più positivi…
RM: Direi che gli errori degli umani sia sotto gli occhi di tutti.
MB: Concordo. La cosa curiosa è che io ho revisionato e corretto il romanzo durante il primo lockdown del Covid. Durante quel periodo sentivo molte persone dire che finalmente potevamo renderci conto dei nostri errori. Poi è arrivato il “libera tutti” e la situazione rispetto al pre-covid, se possibile, è addirittura peggiorata, invece che migliorare.
A vostro parere c’è speranza per l’Umanità?
RM: È quello che abbiamo cercato di indicare nel nostro romanzo.
MB: Forse nutrivo qualche speranza durante la scrittura del romanzo. Ormai, però, credo che dobbiamo considerarci davvero senza speranza.
E che messaggio vorreste arrivasse ai lettori?
RM: La forza della ragione contro la ragione della forza, non tutto quello che gli umani hanno fatto è stato sbagliato.
MB: Le persone dovrebbero capire che l’unità fa la forza e che bisognerebbe trovare il modo di collaborare e vivere in armonia, invece che mettersi sempre a litigare per futili ragioni. Un bel primo passo sarebbe trovare un’ alternativa al denaro, che è da sempre la principale fonte di guerre e sventure.
Continuerete la vostra collaborazione?
RM: Abbiamo già un altro progetto nel cassetto
MB: Speriamo non ci rimanga per troppo tempo!
Avete pensato già a qualcosa da scrivere insieme?
RM: Certo.
MB: Certo.
Bianca Folino