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Che cosa è la teologia?

                                          

L’uomo, fin dai tempi antichi, sente il bisogno della ricerca di Dio. Ma che cosa è la teologia? E’ una disciplina che studia il divino nelle religioni. Prende il nome da due parole greche: theos (Dio) e logos (parola). Dunque è lo studio di ciò che riguarda il divino e del rapporto esistente tra quest’ultimo, l’uomo e la natura.

Se l’uomo possedesse l’immortalità, non avrebbe il bisogno di andare alla ricerca di Qualcuno a cui rivolgersi, specie quando non trova soluzioni alle problematiche della vita. Probabilmente, se non esistesse la morte, l’uomo si sentirebbe Dio.

Per Marx la religione è l’oppio dei popoli.

Ma l’uomo porta con sé il desiderio di Dio, non a caso, infatti, nel mondo esistono tantissime religioni.Nello sforzo di comprendere meglio la verità divina, ci si avvale della filosofia e della ragione. Possiamo affermare che la teologia filosofica può aiutare a capire Dio. Nel nostro “dialogare” faremo la conoscenza delle religioni a noi più note e cominciamo ad esplorare il mondo del Buddhismo o Buddismo, fondato da Siddharta Guatama, nato in India, da famiglia molto agiata, nel 600 a.c. Abbandonerà lo sfarzo e il lusso per dedicarsi interamente e in austerità alla ricerca dell’illuminazione. Per questo motivo fu chiamato “l’illuminato” o Buddha, diventando ben presto un leader per gli altri.

Ma che cosa rappresenta l’illuminazione per i buddisti?

L’illuminazione “arriva” nel momento in cui la mente si spegne. Non è semplice e non tutti ci riescono, solo alcuni eletti. E’ necessario che la mente non  sia occupata da preoccupazioni e frenesie che, inevitabilmente, creano una divisione col divino.Buddha raggiunse l’illuminazione in quanto riuscì a liberarsi dei quattro veleni:

  1. Il veleno dell’amore dell’esistenza ossia l’attaccamento
  2. Il veleno della falsa opinione ossia l’inganno
  3. Il veleno della superstizione
  4. Il veleno dell’ignoranza delle sacre verità

Dunque, per arrivare all’illuminazione necessita rinunciare al benessere, alle comodità che tanto attraggono l’uomo e che lo schiavizzano, facendolo entrare in un vortice e rendendolo egoista. Secondo Buddha, finchè l’uomo non si libererà da queste schiavitù che egli stesso ha creato, non avrà un incontro con L’Essere e, quindi, la felicità che ne consegue.

Vi è bisogno di equilibrio: no troppo dolore, no troppa allegria. Vi è bisogno di sciogliere l’IO.

Budda diceva sempre: Cerca l’illuminazione ed il resto vi sarà dato in aggiunta”