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Che i media facciano un mea culpa

Che i media facciano un mea culpa

di Fabio Pedrazzi

Sto in casa, ma ci sto anche senza virus dato che il mio lavoro mi porta a scrivere, leggere, correggere e creare copertine. Sto in casa perché sinceramente poco mi piace confrontarmi con una umanità sempre più pecora.

Premesso che ogni morte è una tragedia emotiva, quello che mi fa veramente più schifo è il lavoro da sciacalli che hanno fatto e stanno facendo i media. Sputano numeri senza contestualizzarli, usano i morti per qualche ascolto in più, veicolano la paura come facevano gli untori con la peste.

Per difenderci da questa piaga, l’ottava della nuova bibbia del navigatore del web, bisogna fare un esercizio di razionalità. Fermare un attimo la parte emozionale e cercare di capire i numeri. Oggi al TG1 delle 13 e 30 un vergognoso servizio sulla situazione di Bergamo. A vederlo senza ragionare sembrava che ci fossero pile di cadaveri da cremare, una situazione apocalittica… ma i numeri dicono altro.

15.000 circa infettati, di cui, lo stesso servizio lo dice, circa 6000 sono curati a casa. 15.000… 1250 decessi…

15.000 infettati e si parla di pandemia, 1250 decessi e si parla di situazione apocalittica!!!

Guardate questa schermata presa da SkyTG24… anno 2016/2017 influenza stagionale: 25.000 decessi, da ricerche fatte vi dico che gli infettati sono stati tra i 5 e i 7 MILIONI… milioni!!!

E così è in tutto il mondo, ora capite perché non ci credo a ciò che ci stanno facendo vedere? I numeri sono asettici, se ne fregano delle emozioni… il Coronavirus non c’entra niente, è solo un mezzo utilizzato per creare le basi per un cambiamento epocale della suddivisione del potere nel mondo.

Stanno dimostrando che è la comunicazione l’arma letale, non il virus. La comunicazione al servizio di chi tira i fili. La finanza muove l’economia non le politiche nazionali, ormai completamente asservite al folle disegno di un governo unico mondiale. L’uomo, come essere senzienze, ormai è ridotto in sacche di resistenza, dove ancora aleggia un vago libero intelletto.

Matrix ci avvolge, ci manipola, ci dice cosa dobbiamo mangiare, di cosa dobbiamo ammalarci, in cosa dobbiamo credere. Ci lascia l’illusione che contiamo nel momento del voto, ci divide in fazioni: destra o sinistra, umilia le nostre scuole, porta i nostri giovani a non avere speranze, li svuota con i videogiochi e li riempie di immondizia mediatica.

Tornando ai numeri: ma se nel 2017 ci sono stati 5 milioni di infettati e 25.000 morti per l’influenza stagionale (create ad hoc per vendere i vaccini) e gli ospedali non sono andati al collasso, come è possibile che oggi siano collassati? Se questa è una pandemia con 15.000 infettati cos’era nel 2017 con 5 milioni?

Questa è Matrix ragazzi… Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio”. Mentre Neo avvicina la mano verso la pillola rossa aggiunge: “Ti sto offrendo solo la verità”