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Cronologie di un'anima

Cronologie di un’anima

Titolo:  Cronologie di un’Anima
Autore: Raffaella Porotto
Collana: GLI IPPOCAMPI di Placebook Publishing & Writer Agency

Raffaella Porotto

Nasce nel 1952 a Novi Ligure (AL), dove tuttora risiede. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, è stata docente di lingua inglese per l’intera carriera lavorativa occupandosi anche di progetti di mobilità e tirocini all’estero.
Con tre amici della Scuola di Recitazione “I Pochi”, di Alessandria, nel 1988 ha promosso la nascita del “Laboratorio di Promozione e Produzione Teatrale” per il quale ha prodotto diversi testi curandone poi la messa in scena. Ha collaborato con l’Istituto di Cooperazione allo Sviluppo alessandrino con attività di traduzione e raccolta memorie.
Ha tre figli ormai adulti, ama gli animali e i viaggi. La scrittura ha sempre accompagnato i suoi percorsi di vita ed ora le opere migliori trovano un posto ideale in libri; dopo questa raccolta poetica è in preparazione un volume con i suoi più significativi lavori teatrali.

Recensione di Sandra Consonni

Ho definito “Cronologie di un’Anima”  ‘Emozionante’, ancora prima di leggerlo, perché per me è un ‘pezzo di famiglia’.
Raffaella è mia cugina di primo grado, ma non ho mai potuto vivere da vicino la sua vita e condividerla per la solita insignificante distanza tra i luoghi in cui si vive, ma che, ahimè, diventa responsabile di una distanza più profonda e senza cronologie.
La prima meravigliosa poesia è la dedica ai fortunatissimi figli di una mamma così ‘ricca’ e speciale.
Poi poesie, pensieri, emozioni…. Direi soprattutto emozioni, nel leggere le poesie di Lella. Tante, forti, chiare al punto dell’immedesimazione. Talvolta invece sono più nebulose da capire, ma non per questo ci si passa sopra senza soffermarvisi, anzi, sono misterioso stimolo per immaginare, provare e trovare la propria emozione in quelle parole.
Ho pensato a lungo se poterne citare una, oppure un anno in particolare, ma non me la sento, perché ogni pagina ha la sua grande bellezza.
Se dovessi comunque individuare l’emozione predominante questa sarebbe sicuramente il richiamo della natura, che produce una straordinaria amplificazione di emozioni, attraverso l’immaginazione dei colori, dei profumi, dei rumori, del vento che procura agitazione e ansia, o del sole tiepido che rasserena e calma.
Infine, la cosa più bella che ho provato è stata la condivisione, il sentirsi esattamente nelle situazioni descritte, crogiolandovisi in una sorta di intimo piacere.
Come in questo passo:

“Posso fermarmi qui

salutando ogni goccia che scivola sul vetro obliquo.

Fermarmi qui

e aspettare domani”.

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Recensione di Ornella Sani

Come succede con un cesto di ciliegie “una poesia tirava l’altra”.
Mi sono ritrovata nelle situazioni che venivano proposte o evocate, nelle emozioni che erano ricordate e rese ancora una volta attuali.
È stato come se usassi le poesie di Raffaella per ritrovare emozioni mie e, facendolo, trovassi un qualcosa che mi faceva sentire vicina alla persona che le aveva messe sulla pagina.
Come, credo, dovrebbe capitare quando si legge un testo, anche più lungo, anche se ci riconosciamo non in grado di scriverlo.
O si guarda un quadro e si prova interesse e piacere anche se sappiamo che non lo potremmo dipingere noi.
Non c’è difficoltà di comprensione con le poesie di Cronologie di un’Anima: le parole sono precise e ‘al punto’; le poesie sono concise e dense; i contesti sono familiari per chi legge; raramente succede di scervellarsi chiedendosi “Ma cosa vuole dire?”. E in questi rari casi prevale l’emozione, il gusto delle parole, quello che viene evocato.
Non sarei riuscita ad apprezzare poesie da decifrare continuamente. Non è nella mia natura.
Chiaramente poi l’ho riletto con calma per poter assaporare con piacere le emozioni che ogni poesia mi trasmetteva.
Inoltre è diventato il regalo di Natale perfetto per due mie amiche. 

Recensione di Paolo Ferraris

“Cronologie di un’anima” di Raffaella Porotto è un libro di poesie sorprendente, un compendio di vissuto personale che evoca anche, quasi in modo nostalgico, ricordi di piccole cose del passato e immagini di una natura che ci circonda colta nei suoi aspetti più delicati;l’autrice è come se prendesse il lettore per mano e lo accompagnasse nel suo mondo;  un mondo per certi versi surreale ma anche profondamente legato alla natura (fatta di luce, neve, nuvole, pioggia, vento) e da questa e attraverso questa dà corpo e sostanza, quasi fosse un palcoscenico,  alla  rappresentazione dei sentimenti, delle emozioni e del sogno.

E’ il diario di un’anima che attraversa il tempo e fotografa con una scrittura sobria ed elegante i ricordi di una vita, le inquietudini e il disincanto, le sofferenze del vivere e dell’amare.

E’ anche un percorso di vita, riproposto in capitoli, con una datazione annuale che si sviluppa attraverso un linguaggio sempre conciso e ricercato, a tratti vagamente ermetico, sempre altamente evocativo, che si propone – almeno nella forma- con una continuità estetica immutabile. Non così immutabili risultano le emozioni, il senso della vita e i sentimenti. Essi sembrano via via trasformarsi, con lo scorrere del tempo, in una sorta di disincanto, forse anche di disillusione, dove le cicatrici della vita e le sofferenze che essa presenta sovrastano i rari momenti di felicità. Si tratta di un concentrato – dunque – di emozioni, dolori, gioie, speranze e disillusioni, dove il suono delle parole si eleva a melodia e si fonde con i sentimenti, la natura, il sogno, portando il lettore in una dimensione onirica e senza tempo dove è possibile sognare.