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Guai a chi tocca Merlino

Guai a chi tocca Merlino

di Fabio Pedrazzi

Tutti, penso, ricorderanno il fantastico personaggio di Mago Merlino nella fiaba Disney: La spada nella roccia. Una storia a cartoni animati, delicata, intrisa di significati e messaggi. Il format è più o meno sempre lo stesso: il Maestro riottoso a insegnare a un allievo… i Maestri sono sempre riottosi, quelli Zen anche incazzosi. A volte vi possono sembrare paciosi, sorridenti, persino accondiscendenti… non fatevi ingannare, se vi avessero a tiro non esiterebbero a darvi in testa il loro famoso Bastone.

Non certo per farvi del male, no… anzi… ma per svegliarvi. Svegliarvi dal torpore in cui oggi l’uomo giace inconsapevole. Ma è una fiaba e ovviamente la bastonata deve essere trasformata magicamente in qualcosa di meno… dirompente. Ecco allora che Merlino fa fare delle esperienze particolari al buon Semola. Prima lo trasforma in pesce e poi in scoiattolo… gli cambia il punto di vista, lo fa ragionare in maniera differente.

Questa è la magia di Merlino. Un po’ burbero e un po’ dissacrante, completamente avulso al mondo esterno inquinato da pregiudizi e caste. Il Mago se ne frega, vive in un mondo suo interagendo con gli altri in maniera del tutto asincrona.

Poi c’è Anacleto, il gufo ridens. La risata più contagiosa mai prodotta. Anacleto è l’ater ego di Merlino, la sua parte più esplicita, il suo io nascosto. Gli altri personaggi della vicenda sono soltanto la rappresentazione della varia umanità, dei vizi e dei pregiudizi sempre presenti in ogni società.

Ovviamente la figura di Merlino si perde nella notte dei tempi, non è certo stata creata dalla Disney, anche se l’ha rappresentata in maniera ironica e divertente mantenendo un livello esoterico più che apprezzabile. Il Mago però arriva da lontano e più esattamente da una figura appartenente ai Druidi. Popolo magico delle etnie celtiche, galliche e britanniche.

Ma quello che è importante sapere è che Merlino vive tutt’ora. Non certo in un corpo fisico, ma nei piani sottili che solo chi ha conoscenze esoteriche può sentire. Merlino è un Mago giusto, odia i prepotenti e gli arroganti, ma soprattutto gli stupidi.

In questi periodi bui, come nella favola Disney, Merlino è attaccato dall’ignoranza e dalla presunzione. Ma guai a mettersi contro di Lui. Diventa sottile stratega e inespugnabile roccaforte. Si veste di blu, agita la sua bacchetta (di nocciolo), o il dito indice, per dare vita alle formule magiche che lo porteranno a sconfiggere la Maga Magò, la quale, seppur nella conoscenza dell’Arte, ancora non è arrivata alla cima del cammino e ancora intruglia nell’antro buio.

Merlin, o Merlino, osserva, sorride, ti guarda dritto negli occhi e sparisce. Puoi pensare di averlo individuato, di averlo costretto in un angolo, di metterlo in difficoltà… ma non è così. Perché nel momento in cui lo pensi lui è già ad Avalon, nell’Isola delle Fate… a Occidente, per far da contraltare al sorgere del Sole, di cui si nutre camminando verso Oriente.