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Guida all’interlocutore – L’interlocutore timido

di Franco Marmello

Istruzioni pratiche per comunicare con colleghi, clienti, fornitori, figli, mogli, mariti…

Proseguendo l’articolo precedente affrontiamo il primo tipo di interlocutore, l’interlocutore timido con alcuni consigli per la corretta interazione.

– Tipo di interlocutore generalmente un po’ vergognoso e per nulla aggressivo. Gli è difficile prendere una decisione, così, vuole che sia presa per lui.

Dimostragli approvazione – Fagli capire che lo approvi per la sua prudenza nel programmare e pensare prima di decidere.

Ottieni la sua partecipazione – Dimostragli che sei interessato a cosa ti sta dicendo e cerca di farlo partecipare a quanto dici coinvolgendolo in ogni modo.

Sii deciso – Alcuni interlocutori saranno in difficoltà nel prendere la decisione di seguirti.

Se tu sarai indeciso peggiorerai le cose. Fagli sentire che sta prendendo la decisione giusta, a prescindere dalle obiezioni che dovranno ancora essere risolte.

Non fare pressioni – Spiega chiaramente, ascolta attentamente e non sfuggire alle sue obiezioni. Qualsiasi tipo di pressione creerà soltanto ostilità e potrebbe compromettere il rapporto con l’interlocutore. Anche se avrai successo nel fare pressione su qualcuno per farti seguire, chi ti segue sotto questo tipo di pressione potrà -in seguito- sentirla come una mossa non saggia.

Rassicuralo – Il tuo interlocutore ha bisogno di aiuto psicologico, in modo particolare dopo aver preso decisioni.

Sii tollerante – Nessuno è perfetto, dovrai imparare a sopportare gli errori dei tuoi interlocutori (equivoci, sbagli di tutti i generi) senza mostrare troppo dispiacere, ma fallo con grazia, usa tatto.

(segue)