Il Legno della Primavera

Tra qualche giorno saremo in Equinozio e quindi in Primavera. Dal 21 di marzo si aprirà la stagione dell’elemento Legno per la Medicina tradizionale cinese, in altre parole sarà l’energia del Fegato e quella della Cistifellia (Vescica biliare) a farla da padrone con la sua creatività espressa nei fiori di un pesco, ma anche nella rigidità del tronco di quello stesso albero. La creatività potrebbe essere espressa nei sogni che si faranno più vividi o in qualche idea da realizzare, mentre la rigidità riguarderà soprattutto il nostro apparato scheletrico muscolare. Cerchiamo di porre attenzione alla nostra rabbia o a possibili frustrazioni e, magari con l’aiuto di qualche pratica, trasformiamo quelle emozioni in virtù, ovvero nella nostra benevolenza e gentilezza.

Per tenere in armonia ed equilibrio il nostro elemento legno possiamo pensare di alleggerire il nostro fegato attraverso delle tisane depurative a base di tarassaco, carciofo e rabarbaro. L’amaro è percepito dal nostro corpo come veleno e quindi è una sorta di purga che ci fa eleminare le tossine.

Se ci sentiamo stanchi vuol dire che durante l’Inverno abbiamo strafatto anziché dare la precedenza al riposo, così come fa il seme che rimane sotto la neve e raccoglie le energie per la stagione successiva. La Primavera è il simbolo stesso della rinascita, l’erba dei prati (che tra l’altro riproduce il colore energetico dell’elemento Legno) e i fiori che sbocciano, tutto sembra parlare di un nuovo inizio. Lo stesso vale per noi che possiamo concederci maggiore ore di attività e riposare meno. Sempre che abbiamo riposato durante l’inverno, altrimenti dovremo fare i conti con la stanchezza che ci assalirà.

Oltre alla depurazione del Fegato, potremo prediligere cibi che nutrono il nostro Legno, come i legumi e in particolare i piselli che hanno lo stesso colore energetico. Ma anche cicoria, carciofi e radicchio rosso possono aiutarci a depurare il nostro organismo.

Le giornate si allungano e noi possiamo dedicarci per più tempo all’attività fisica, magari all’aperto per godere degli spazi verdi e della luce nonché dell’energia delle piante. Passeggiate ma anche ginnastiche energetiche come il Qigong o il Taichi sono consigliate. E come sempre cercare di non strafare, ovvero non superare i propri limiti in ogni cosa, dal cibo al riposo, dalle attività ludiche e a quelle lavorative. Cerchiamo di imitare il fiume che scorre e fluiamo in armonia con la corrente.