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Il mistero di Henri Pick

Il mistero di Henri Pick

Un mistero letterario da svelare in questa commedia francese uscita un anno fa ma arrivata di recente in Dvd. “Il mistero di Henri Pick” è una commedia brillante, ironica e divertente, come lo sono ultimante le opere cinematografiche francesi che danno largo spazio ai primi piani per sottolineare i personaggi e i loro risvolti psicologici mettendo in risalto soprattutto le espressioni degli attori. Ed è quello che fa il regista Remì Bezancon che ha scritto anche la sceneggiatura con Vanessa Portal portando sul grande schermo l’adattamento del romanzo di David Foenkinos. In Italia questo film ha incassato 680 mila euro.

Ma chi è Henri Pick? È l’autore di un romanzo scoperto per caso in una biblioteca che si trova in Bretagna e che in pochi mesi diventa un bestseller. Solo che il critico letterario Jean Michel Rouche (Fabrice Luchini) non vuole credere che quel testo sia stato scritto da un pizzaiolo bretone e inizia ad indagare sull’autore di quell’opera che comunque riscuote anche il suo successo. Per lui il libro, per quanto ben scritto, è un falso letterario e quindi decide di recarsi in Bretagna per scoprire chi sia il vero autore. Durante la ricerca verrà in contatto con la famiglia di Pick, dalla quale cercherà di carpire qualche segreto che sveli il mistero.

L’attenzione del regista è focalizzata sulla commedia umana, più che sull’aspetto giallistico della vicenda e sulla premessa che i libri, soprattutto quando sono belli, sono di tutti. Ma c’è anche una riflessione sul mondo dell’editoria e su quanto sia difficile, per un autore esordiente e poco conosciuto, ottenere l’attenzione di critici e pubblico. I panorami bretoni fanno da sfondo all’intera vicenda che si svolge tra questi paesi e Parigi.

Luchini recita in modo perfetto il ruolo del critico letterario che è disincantato anche se non ancora pronto ad abbandonarsi al cinismo totale, tanto che il suo desiderio di contatto umano troverà la propria soluzione proprio nei piccoli paesi bretoni. Molto divertente anche la scena in cui il critico letterario legge una presunta lettera alla maniera di Marguerite Duras. A completare il personaggio interpretato da Luchini ci sarà Camille Cottin, nuovo volto della commedia francese, nei panni della figlia del pizzaiolo. Geniale anche l’idea di una biblioteca “dei libri rifiutati” dagli editori, dove appunto verrà ritrovato “Le ultime ore di una storia d’amore” di Henri Pick.