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Incontro con Zuleika Iegiani

Incontro con Zuleika Iegiani

E’ nata in provincia di Torino nel 1977 e qui risiede, Zuleika Iegiani che ad inizio febbraio ha pubblicato il suo libro “Il signor Braccialunghe ” con Placebook Publishing & Writer Agency. Abbiamo voluto incontrarla per una breve chiacchierata.

Zuleika è un nome davvero particolare, come nasce e chi è Zuleika Iegiani?

Buongiorno a tutti, il mio nome mi è stato regalato da mia madre mentre mi aspettava. Aveva letto le fiabe “Le Mille e una notte” e Zuleika è un personaggio del libro. Oggi a 43 anni di distanza collego il fatto che il mio nome venga da un libro di fiabe ed io ho scritto la favola de “Il Signor Braccialunghe” coincidenza molto curiosa.

Di cosa ti occupi?

Lavoro nel mondo del teatro. Seguo la direzione artistica del Teatro Magnetti in provincia di Torino e lavoro con la mia Compagnia di teatro e musica la Compagnia Terzo Tempo. Amo tutto ciò che è arte nelle sue molteplici forme, dalla fotografia alla scrittura. A tal proposito per coniugare le mie passioni sto iniziando a scrivere la regia del mio spettacolo collegato al libro che vorrò presentare al pubblico entro fine anno, ma soprattutto portarlo nelle scuole per i bambini dai più piccoli.

“Il signor braccialunghe” è il tuo primo libro?

Si, il primo libro a cui sicuramente ne seguiranno altri. Quando inizi a scrivere è impossibile fermarsi e quando lo fai con il cuore lo è ancora di più.

A chi si rivolge?

Nasce come fiaba per tutti. Grandi e piccini in realtà non così tanto diversi. Proprio la diversità è un argomento chiave della storia ed al giorno d’oggi credere in se stessi e nei propri sogni può fare di questa caratteristica un punto di forza.

Cosa ha ispirato la storia e com’è stata questa tua prima esperienza editoriale?

La storia di Braccialunghe in realtà è arrivata prorompente ed impetuosa come una cascata. Ho seguito “la vocina” interiore che mi suggeriva di prendere carta e penna e così è iniziata. Nei mesi scorsi scrivevo sempre, ovunque mi trovassi…addirittura in palestra seduta sulle scale mentre mio figlio si allenava a pallacanestro.

Come ti sei avvicinata alla scrittura?

Devo dire che la passione per la scrittura l’ho sempre avuta fin da bambina ai tempi delle scuole elementari dove mi divertivo a scrivere le storie che poi portavamo in scena durante gli spettacolini di Natale con i compagni di classe. Poi ho proseguito scrivendo poesie ed a fare recensioni nel mondo dell’arte.

Quali risultati ti aspetti da questo libro?

Il Signor Braccialunghe vuole essere un inno al coraggio. È una breve e leggera storia che però penso abbia molte sfumature su cui riflettere.Vorrei che entrasse in tutte le case e che si usasse in un momento di bisogno: quando le difficoltà sembrano insormontabili, quando si è più stanchi, quando si ha avuto una giornata no, etc. Dalle pagine, sfogliandolo, potrebbe arrivare una nuova chiave di lettura dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni.

C’è qualcuno che vorresti ringraziare per la realizzazione del libro?

Vorrei ringraziare con il cuore Fabio Pedrazzi e Claudia Filippini che ritengo grandi professionisti e persone con una sensibilità che va oltre.

Fabio Magnasciutti con i suoi splendidi disegni ha dato vita al protagonista rappresentandolo al meglio. Sandro Salidu con le sue interviste radiofoniche  molto interessanti e Bianca Folino e Kukaos per la disponibilità e la cortesia.

Progetti futuri e sogni nel cassetto?

Sempre, in continuazione  proprio come Braccialunghe.