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Kukaos Magazine incontra lo scrittore Marcello Stoppa Corona

di Arnaldo Citterio

Bene, eccoci qui con lo scrittore Marcello Stoppa Corona, autore di “Uomo in fuga” che è il primo volume di una saga fantasy di quattro libri il cui seguito è “Uomo in fuga. Alla ricerca di un mito”, editi da GDS Edizioni.

Ciao Marcello, ho pensato di farti questa breve intervista per Kukaos Magazine non solo per il fatto che sei uno scrittore e direi anche molto bravo, ma anche per una frase che ami dire spesso e che scopriremo nel corso di questo incontro.

Ma iniziamo con la classica domanda di rito: chi è Marcello Stoppa Corona e come vorresti farti conoscere dalle persone che ti stanno vedendo?
Innanzitutto vi ringrazio per l’opportunità e la visibilità che mi concedete.
Chi è Marcello Stoppa Corona? Beh, sono uno scrittore improntato esclusivamente sul genere fantasy filone Epico, classico. Ho voluto chiarire il filone perché il genere fantasy è talmente vasto e articolato da diventar oggi necessario, utile al lettore soprattutto, definirlo.
Detto ciò, mi riconosco come scrittore creatore di mondi, dove personaggi e animali, vivono, combattono e amano per allietare i lettori.

Parliamo di Marcello scrittore, raccontaci, com’è nata questa tua passione?
Sinceramente la voglia di scrivere non è nata come passione.
Era arrivato il momento, dopo aver letto molto sul genere fantasy, anche di esordienti, di scrivere di ciò che non avevo letto. Ne ho sentito letteralmente il bisogno.
Si dice che si è scritto di tutto al mondo, ed è per questo che le storie si somigliano un po’ tutte. Io invece credo che questo dipenda da chi (scusate, ma ora gioco con le parole) “scrive solo per scrivere”. Non è facile buttar giù una fabula nuova, nessuno lo può asserire, ma scrivere ciò che è già stato scritto non è da scrittori.
Aria nuova, questa è stata la scossa che mi ha mosso, non la passione, l’amore per la scrittura, o altre romanticherie che avrei potuto usare per rendermi simpatico o poetico. 

Cosa ci puoi raccontare dei libri Uomo in fuga?
Scrivere un libro è faticoso, ma non per questo lo deve essere anche leggere. Su questa frase si fonda la saga “Uomo in Fuga”.
Quattro libri, di poco più di cento pagine ciascuno, scritti in scala crescente letterale creano uno stato di confort naturale, fluido e piacevole. La fabula complessa mantiene salda l’attenzione, perché nulla è a caso e tutto è necessario.
Intrighi, tradimenti, guerre, amore, psicologia e delusioni s’incontrano nei vari libri. Non esiste un protagonista nell’intera saga, ma i vari personaggi hanno ognuno lo spazio che merita.
Per nutrire la vostra curiosità trovo complicato condensare in una sinossi quattro libri. Mi limito quindi a invitare i curiosi all’acquisto e buona lettura.   

Perché Scrivere “fantasy”?
Ti rispondo con una frase “rubata”:
“Si legge quello che piace leggere, ma si scrive quello che si è capaci di scrivere.” (Jorge Luis Borges)
Conosco ogni anfratto dei mondi che creo, e conosco “personalmente” i personaggi che invento. Conosco sia le regole scritte, sia quelle che si apprendono attraverso la lettura e gli studi, e allora, non peccando d’arroganza, scrivo fantasy perché ne sono capace. 

Quali altri hobby hai?
Colleziono i due Euro commemorativi e le medaglie di guerra.
Lavoro il legno, tagliato dalla pianta seguendo un antico procedimento druido e creo bacchette. L’uomo è portatore di magia, la bacchetta è un catalizzatore, come i pugnali di cristallo di “Uomo in Fuga”.
Poi, ho una rubrica chiamata “Libriamo” a Radio RCM 104 che si occupa di New Writers, i nuovi scrittori, nella quale sono intervistati presentando la loro opera.

Ora la domanda cruciale menzionata nell’introduzione, chi vorresti che leggesse il tuo libro?
Telegraficamente rispondo con il mio cavallo di battaglia:
“Non importa vendere tanto, importa essere letto da chi legge poco.”

Puoi svelare ai lettori di Kukaos il titolo del tuo prossimo libro della saga “Uomo in fuga”?
“Uomo in fuga, la nascita di un mago.”
Il terzo della saga, quindi il livello sale, in uscita suppongo per l’inverno 2021. Libro molto psicologico e avvincente, per essere un fantasy. Si svolge prevalentemente a York, Gran Bretagna e tutte le strade e i luoghi citati esistono veramente, tranne uno.

Vocine indiscrete affermano che stai proponendo dei progetti culturali, ci puoi raccontare di che si tratta?
Il progetto culturale “Libriamo”, ha lo scopo di promuovere gli scrittori e i loro libri, ma soprattutto far leggere il più possibile le persone.
Non è possibile che nella terra dei poeti e scrittori si legga con una media da terzo mondo. Siamo il Paese con la percentuale maggiore d’illetteratismo o analfabetismo funzionale, che si traduce nell’incapacità di valutare o usare le informazioni.
“Libriamo” raccoglie, nelle varie manifestazioni e incontri, scrittori che si offrono e offrono il loro prodotto per “acculturare” l’avventore.
Ambizioso come progetto, ma dopotutto la vita non è solo sport e tivù.

L’ultima domanda è ancora un classico, cosa bolle in pentola per l’immediato futuro?
Beh, finire la saga è prioritario, nel 2022 uscirà il finale.  Poi scriverò un tomo unico, un libro voluminoso, dove potersi affezionare a un unico protagonista.
Un paio di sinossi le ho già scritte, ma non mi convincono appieno e allora, adesso, non posso dire per certo cosa metterò in tavola per il 2023.

Vuoi ringraziare qualcuno?
In primis voi, che fate parte del club mondiale sulla divulgazione culturale. Poi devo ringraziare la mia Editor, Chiara Portalupi della Kia, la disegnatrice delle copertine, perché le varie copertine derivano da disegni fatti a mano da Erica Marchesi. Poi ovviamente non per ultimo GDS Edizioni, l’editore.
Posso rivelarvi che, l’intera saga, ovviamente con citazione nell’ultimo libro, verrà dedicata a “Micia Tatì Pappaciccia detta Rat-fugnon” venuta a mancare pochi giorni fa e trova spazio nel terzo libro come comparsa.  
Grazie Marcello, dal canto mio posso dirti che scrivi molto bene, i tuoi libri non sono mai noiosi e scorrono come un fiume in piena verso la foce, con uno spirito di avventura spesso accompagnato da spunti di vera poesia. Infine Kukaos Magazine ti augura che tutti i progetti che hai trovino il successo e il riscontro che meritano.

Grazie a voi. Ciao alla prossima.