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La Trasmutazione

La Trasmutazione

di Paolo Praticò

Paolo Praticò, ricercatore del “Profondo”, impegnato nella condivisione e divulgazione degli orizzonti della Coscienza, lavora come Psicologo Olistico e Formatore. Autore di diversi libri tra cui: “LA PRIGIONE INVISIBILE: L’uomo, La mente, La chiave” e “La Vita è Intelligente” è inoltre Creatore di Manufatti Artistico/Tecnologici (n.d.r.).

La Trasmutazione

Trasmutare il piombo in oro, è questo uno degli argomenti più dibattuti e inflazionati degli ultimi secoli. Da un punto di vista prettamente filosofico si concorda sul fatto che il processo alchemico sia un qualcosa di interiore, intimo, personale, che il piombo da trasmutare abbia sede in noi e sia composto da tutti gli aspetti più torbidi del nostro Io, da tutte le energie più pesanti del nostro campo bioenergetico, da tutti i nostri pensieri ed automatismi che ci fanno vivere al di sotto del nostro potenziale di azione. Si concorda anche sul fatto che ogni persona abbia i suoi tempi e in fondo non si è mai biasimato nessuno per l’incapacità di trascendere la propria essenza in tempi brevi.

La novità di questi giorni è che il processo di trasformazione su scala globale ha accelerato il suo fluire e questa variazione fa paura, disorienta e può essere percepita come insostenibile per noi comuni mortali. Ad ogni modo, se la cosa a prima vista potrebbe anche generare sconcerto, dobbiamo ricordare lo scopo per cui siamo venuti su questa Terra.

Andiamo per ordine.

Perché viene affermato che il processo abbia accelerato?
Per il semplice motivo che il cono d’ombra entro cui sovente ci siamo rifugiati sta svanendo. Non ci sono più angoli per nascondersi, non c’è più spazio per credere che il problema si trovi da un’altra parte, non c’è più tempo per far scorrere placidamente quel che resta da vivere. Così è necessario prendere una posizione: di qua o di là, dentro o fuori questo grande gioco in cui i vincitori otterranno come premio una nuova consapevolezza, un nuovo livello dell’essere.

Per molti anni è stato possibile tenere due piedi nella stessa scarpa: un po’ abbiamo coltivato i nostri aspetti spirituali ed un po’ abbiamo giocato con il nostro minuscolo ego e le sue molte, spesso insignificanti, gratificazioni quotidiane. Ma era giusto così, in fondo le nostre anime si incarnano per fare esperienza, per apprendere anche dagli errori – che non sono mai errori a meno che non si ripetano nei giorni…-.

Ora però il tempo è cambiato, siamo arrivati a un bivio e la scelta diventa obbligata.

Vivere nella paura delegando a qualche politico di turno o a un’impersonale sovrastruttura creata ad hoc gli aspetti più importanti della nostra vita attendendo un fantomatico salvatore delle masse oppure riconoscere l’infinito potenziale latente in ciascuno di noi e brillare per preparare la collettività al grande salto coscienziale che ci attende proprio dietro l’angolo.

Concettualmente tutto ciò è relativamente semplice, sappiamo quasi sempre quale sia la scelta più utile in termini di crescita personale e collettiva ma, inevitabilmente, ricadiamo nei tranelli che l’universo ha disseminato nei nostri corpi in ascesa: ci lamentiamo, diamo la colpa a qualcuno là fuori per come sta andando il mondo, continuiamo a nutrirci di tutte quelle immagini di sofferenza, falsità, cattiveria, divisione che passano attraverso gli schermi delle nostre TV e smartphone, abbiamo dimenticato di essere grati per tutto ciò che l’Universo costantemente ci porge in dono e ci agganciamo ad energie di distruzione. Facciamo la guerra a chi non la pensa come noi perché dobbiamo portare la luce, ma così facendo non ci accorgiamo di replicare nel microcosmo tutte le dinamiche che nel mondo là fuori ci danno il voltastomaco.

Certo, noi lo facciamo a fin di bene, lo facciamo perché lo sentiamo come un imperativo morale, ma il risultato molto spesso è quello di un’ulteriore divisione tra le persone.

Come in alto, così in basso, diceva Ermete Trismegisto -il tre volte grandissimo- e “conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei”, si diceva a Delfi. Ma siamo così sicuri di conoscerci così bene? Agire e reagire, quanto è sottile la linea che demarca due piani di realtà così distanti tra loro? Ecco, è proprio a questo punto che dobbiamo ricordarci il motivo per cui siamo proprio qui, proprio ora: ABBIAMO SCELTO di incarnarci in questo periodo di trasmutazione.

Certo, quando uno spirito entra nella carne, dimentica. Dimentica la sua vera essenza, dimentica l’immensità dello spazio eterno, dimentica l’infinito potere di creazione intrinseco alla propria natura, fino al giorno in cui RICORDA. Ricorda che il piano fisico è solo un grossolano epifenomeno di forze più sottili che si muovono senza spazio e senza tempo, ricorda che la realtà lì fuori è una proiezione delle credenze della nostra coscienza, ricorda che la vita è una grande danza in cui alla fine vinceranno tutti. Così, un poco alla volta, viene iniziata l’opera di trasmutazione e di attivazione del nostro DNA divino con tutto ciò che comporta.

Come fuori, così dentro. Quando risolveremo ogni nostro conflitto interiore, allora non vi sarà più nessun conflitto esteriore. Quando in noi vi sarà solo pace e amore, come per magia, anche nel mondo che ci circonda vi sarà solo Pace e Amore.

Nessuno può veramente insegnare qualcosa a un’altra persona, al più è possibile essere d’esempio per chi ci circonda. Così, nel processo di riscoperta di un sé superiore, abbiamo anche il compito di traghettare chi ancora non ricorda: cambiare sé stessi per aiutare tutto il pianeta Terra nella sua ascensione, nel suo cambiamento. Non si può più tornare indietro, è necessario riconoscere il proprio ruolo in questo immenso processo di trasmutazione cercando di opporre minor resistenza possibile alla trasformazione collettiva. Così diffonderemo Luce, una Luce colma di Amore e Accettazione, ed il processo di trasmutazione sarà particolarmente morbido ed accogliente. Viceversa le conseguenze di chi si oppone al cambiamento o lo impone con la forza sono note a tutti e presenti ogni giorno della nostra esistenza.

Essere al servizio è la parola d’ordine di questi incredibili tempi. Servizio per il sé superiore, servizio per i nostri fratelli sulla Terra, servizio per la Terra stessa e il suo processo di ascensione.

Ci vediamo in quinta dimensione!