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“Lasciali parlare” è un titolo che sembra rivolgersi agli attori del film diretto da Steven Soderbergh, con Maryl Streep, Lucas Hedge, Candice Berger e Dianne West. E’ un film molto particolare girato in tempo reale nel corso di una vera crociera che parla dei rapporti tra tre amiche che si ritrovano dopo decenni. La scrittrice Alice Hughes che ha vinto il pulitzer con un romanzo di gioventù che ha rinnegato intraprende una crociera per recarsi in Inghilterra a ritirare un prestigioso premio letterario, solitamente conferito ad uno scrittore dai colleghi.

Il film è incentrato sulla personalitĂ  particolare di Alice e sul suo modo di parlare un po’ affettato, notato anche dalle amiche che l’accompagnano insieme all’adorato nipote. Alice è interpretata magistralmente da Maryl Streep che ha una recitazione talmente intensa da indurre il regista piĂą volte a fermarsi su suoi primi piani.  In questo film si parla molto, tutti i personaggi parlano molto e non solo di se stessi ma anche degli altri.

Vengono alla luce insoddisfazioni e temi esistenziali delle tre amiche ma anche una riflessione, da parte del nipote della protagonista sulle relazioni interpersonali e sull’amicizia alla luce del cambiamento dei tempi e dei mezzi di comunicazione. Il film non rientra in una precisa categoria e negli Stati Uniti, dove è uscito alla fine del 2020, è stato accolto in un clima tiepido e preso in considerazione solo per il modo di realizzarlo: durante la reale traversata oceanica della Queen Mary 2.

Potremo dire quindi che Soderbergh, solitamente molto prolifico dal punto di vista professionale, ha dimostrato di essere in grado di porsi al di fuori del sistema. Tra l’altro stiamo parlando di una produzione a basso costo pur se si avvale di un cast d’eccezione. E sono tutti bravissimi e perfettamente calati nel ruolo, per quanto improvvisato possa essere. Un girato da non perdere, davvero particolare per la brillante idea di girare tutto nel corso di un viaggio e utilizzare gli spazi di una nave da crociera per farlo, con i saloni di gran lusso o i tramonti sul mare. E’ la nave che fa da fondale alle vicende della scrittrice Alice Hughes che è piuttosto sfuggente  e altezzosa e del confronto con le vecchie amiche che non hanno avuto una vita di altrettanto successo. Belli anche gli scambi con il nipote che riflette su diverse generazioni e sul significato della scrittura.  E’ la stessa vita che viene rappresentata in questo film, con le nostre relazioni interpersonali a volte distratte e complesse, fatte di allontanamenti e riavvicinamenti, di litigi e riappacificazioni, di incomprensioni e affetto.