Crea sito

Notizie dal mondo

Non poteva proprio deludere Tom Hanks nel primo western della sua carriera, anche se si tratta di qualcosa di molto particolare come soggetto scelto. “Notizie dal mondo” è il suo ultimo film diretto da Paul Greengrass, uscito negli Stati Uniti ad ottobre del 2020 ed arrivato di recente sulla piattaforma Netflix. Il film è stato premiato a National Board e al box office ha incassato, nelle prime 9 settimane, 12 milioni di dollari.

E’ un Texas ferito dalla sconfitta della Guerra civile quello narrato da Greengrass e Hanks interpreta il capitano Jefferson Kyle Kidd che gira di città in città per leggere notizie pubblicate sui maggiori giornali americani in affollatissime assemblee. Durante uno dei suoi spostamenti incontra una bambina, tedesca di origini ma rapita anni prima da una tribù indiana. Lei infatti non parla inglese ma solo la lingua della tribù che l’ha cresciuta, i Kiowa. Dall’incontro nascerà una bellissima storia che darà significato a valori della famiglia e permetterà al protagonista di riconciliarsi con la morte della moglie, avvenuta per peste quando lui era in battaglia contro il Nord.

Tratto dal romanzo del 2016 di Pauletta Jiles, il film aggiorna un genere fuori dal tempo, un genere che rimane monumentale per la cura dei particolari delle scene. E come sempre Hanks recita con quel suo modo, mai sopra le righe eppure sempre così intenso da coinvolgere lo spettatore per tutte le due ore di durata. Ed è anche un modo per parlare di razzismo seppur ambientandolo in un’epoca differente da quella odierna. Lo stesso Texas appare una nazione intollerante e aggressiva. Ed è in questo scenario che il capitano sarà un messaggero, un divulgatore nonostante sia anch’esso texano.

I paesaggi scelti dal regista sono quelli classici dei western, fatti di spazi ampi e desertici. Sono vie da conquistare in un certo senso mentre per i nativi si tratta di un cerchio dove terra e cielo sono un’unica cosa. Con Hanks recita anche la bravissima Helena Zengel nei panni di Johanna, bambina selvaggia ma dal viso d’angelo. Un film da guardare tutto d’un fiato, senza interruzioni, per la bellissima storia e per la recitazione, come per le scene che si aprono a interpretazioni simboliche. Quello che conta alla fine di tutto è che il capitano comprenda come “io sono la tua casa”, questo dice rivolto alla bambina, una bambina che ha imparato a conoscere e a rispettare e con la quale ha costruito un rapporto che somiglia molto a quello di un padre con una figlia.