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Rune di Maggio

Recensione libro di Arnaldo Citterio

Titolo: RUNE DI MAGGIO
Autore: Irene Salidu
Collana: “I CORTI” in  Esoterismo / Romanzi per la PlaceBook Publishing&Writer Agency

Un vero scrittore, in questo caso scrittrice, si distingue per il fatto di possedere uno stile riconoscibile. In questo secondo libro la scrittrice Irene Salidu aggiunge ai sentimenti, sempre presenti, un nuovo tipo di introspezione che si esplicita nella descrizione di un viaggio onirico e allo stesso tempo reale. Un percorso che ci fa conoscere un mondo che può esistere dentro ognuno di noi tra il fantastico e l’ideale.

«Sai, io arrivo da un mondo “diverso”, anzi, “speciale” e ora pensando al mio mondo lo considero parallelo a questo, ma vorrei dargli un nome. Tu sai cosa significa parallelo?»

La bambina non parlò, semplicemente mise due dita una a fianco all’altra e sorrise.

«Ogni volta mi sorprendi, con e senza parole riesci a spiegare e comprendere tanto, forse troppo per i tuoi cinque anni»

La piccola rideva e pensava, pensava e rideva, poi le si illuminò lo sguardo ed esclamò:

«Oi! Lo puoi chiamare Oi!»


“Oi” era il contrario di “io…”

È in questo mondo che l’autrice trova la sua vera essenza, descrivendo una realtà dove finalmente si può mostrare senza timori, un mondo dove ciò che vale davvero è il “noi”:

“Io non sono solo io, siamo noi, siamo il mio mondo e la terra. Io è il modo di vivere che ci hanno dato, senza permetterci di essere davvero quello che siamo, perché non possiamo mostrarlo. “Io” resta nascosto perché ha paura.”

Un mondo come “Oi” esiste, quando incontriamo l’Amore, ed è qui che Caterina ha incontrato il suo, trasformando la paura in coraggio, lasciandoci parole come queste:

 “Amo
il tuo sospirare,
gemere,
ridere, gridare.
Sono
dentro le mie vene
le tempeste che generi,
la burrasca e la calma piatta.
È
nei miei polmoni,
il tuo profumo
che mi porta
ricordi non miei.
Grida
nel mio cuore
lo struggersi dei
momenti
che lottano per giungere
alla riva
e si sentono riportare
alle origini.
Ti amo.
Sgorga
dai miei occhi
il sale quando
mi perdo
nell’immenso
tuo
orizzonte.”
“Questa poesia l’aveva scritta per il suo compagno. Ora avrebbe voluto il suo abbraccio.”

Dunque anche la Poesia trova spazio in questa storia, il cui scopo è quello di far sorgere domande.
Ma chi sono Caterina e la bambina? Quale magia le unisce in questo viaggio che mette a contatto il passato con il presente in una sorta di transfert esoterico e multidimensionale?

Ogni lettore troverà le sue risposte.

Interessante la definizione di scrittore di Irene Salidu:

“A mio modo di vedere, chi scrive riporta con la mano ciò che parte dal cuore. Il cuore elabora emotivamente ciò che la mente vive razionalmente. Se scrivessimo ciò che ci detta la mente, i nostri scritti sarebbero dei trattati scientifici. Invece è il cuore che trasforma le esperienze in poesia e in prosa. Ho sempre dato una grande importanza al lato emotivo dell’essere umano, alla libera espressione delle emozioni, fin dalla più tenera età. Credo che insieme cuore, mente, azioni, possano pian piano contribuire a creare quell’equilibrio che ora sembra mancare… un equilibrio non facilmente raggiungibile.”

“RUNE DI MAGGIO” suggerisce come arrivare a conoscere sé stessi attraverso un viaggio introspettivo che porterà il lettore a diventare più consapevole e forse più… umano:

Alfa e Omega…
Alfa è Omega…”