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Un Oscar meritato quello per il miglior film in lingua straniera conferito a  “Un altro giro” (Druk in linguia originale, cioè ubriaco) di Thomas Vinterberg, premiato alla serata di fine aprile. L’argomento è affrontato in modo piuttosto provocatorio e al contempo delicato: si parla di alcolismo. Ambientato in Danimarca il film sottolinea come in questo Paese il consumo di alcool sia piuttosto diffuso.

Martin, docente di storia scopre di essere considerato noioso da chi lo circonda, la sua famiglia, i suoi studenti e i suoi amici anche se in passato è stato un professore  e un uomobrillante. E’ come se avesse perso tutta la sua vitalitĂ . Una sera a cena con i colleghi Tommy, Nicolaj e Peter si parla di una ricerca dello psichiatra norvegese Finn Skarderud secondo il quale il corpo umano necessita di un tasso alcolico dello 0,05 per cento, senza il quale iniziano problemi di autostima e insoddisfazione. I 4 amici decidono perciò di assumere regolarmente la quantitĂ  di alcool suggerita dallo psichiatra per migliorare il proprio rendimento in tutti i campi.

Ma come si può ben prevedere è inevitabile che quella quantità ad un certo punto non sia più sufficiente a mantenere gli standard e quindi i 4 diventano alcolisti rovinando carriere, matrimoni e relazioni in generale. Ovvero ottenendo l’esatto contrario di quello che si prefiggevano all’inizio.

Il regista suggerisce allo spettatore il tema della libera scelta nel momento in cui fa capire che una moderata quantità di alcool può aiutarci a superare stress e ansie da prestazione, quanto un professore arriva a suggerire ad uno studente di bere un goccio prima dell’esame per superare le proprie paure. E questa è la reale provocazione del regista che però subito dopo mette in luce le conseguenze di un abuso nel consumo di alcool.

Un argomento drammatico viene quindi affrontato in modo delicato, soprattutto nel finale in cui Martin balla leggero. E nonostante il dramma dell’acoolismo e le consueguenze dell’abuso di alcool, Vinterberg invita il pubblico a seguire il proprio istinto e ad ascoltarsi, anche quando parliamo di consumo alcoolico.

Martin è magistralmente interpretato da Mads Mikkelsen, noto per la serie televisiva Hannibal Lecter. Di questo lungometraggio sarà prodotto un remake in lingua inglese il cui protagonista sarà Leonardo di Caprio. In questo progetto Vinterberg non sarà coinvolto, anche se ancora non si conosce il nome del regista.