La cultura è un bagaglio di valori

Oggi vogliamo presentarvi una persona che oltre a essere appassionata di filosofia è convinta che la cultura sia un bagaglio di valori che ci rende liberi. Stiamo parlando di Giuseppe Vignera, editore di Lounge WebTv, un canale che promuove autori e argomenti oltre che programmi sportivi. Vignera, classe 1961, sposato e con due figli, vive a Genova, sua città natale. Si è laureato prima in Economia e commercio e poi in Filosofia. Ha lavorato in diverse aziende e oggi segue le sue passioni, ma preferiamo presentarlo ai lettori attraverso le risposte che ha dato alle nostre domande.

Raccontaci qualcosa di te chi è Giuseppe Vignera?

Giuseppe Vignera è un uomo di 65 anni, padre di due figli e marito di Annarella De Simone, dal giugno del 1990. Ho fatto il manager commerciale in diverse aziende, ma soprattutto, per 25 anni, nell’ex gruppo Fiat Auto, oggi Stellantis, da cui sono uscito spontaneamente nel 2024. Un lavoro che mi ha permesso di conoscere persone e di migliorare le mie capacità manageriali e di comunicazione.
Ho studiato laureandomi in economia aziendale e filosofia epistemologica, quest’ultima la mia passione. Ed oggi sono editore di Lounge webTV Genova, insieme ad un team di 5 persone che lavorano con me alla creazione delle interviste che programmiamo.

E perché hai voluto creare Lounge WebTv?

Ho voluto creare questa web-TV, lo confesso, perché amo ascoltare e fare domande alle persone, per cercare di comprendere ed imparare. Amo i libri, la storia e la filosofia innanzitutto ma sono onnivoro. In realtà tutto inizia per via della mia attività politica di liberale e così nel partito liberale italiano mi hanno chiesto di fare qualche video intervista. In seguito ho maturato l’idea di creare una webTV che parlasse di cultura e che divenisse promotrice di cultura. Poi, in un secondo momento, sollecitato da un amico, è arrivato anche lo sport e così parliamo di calcio ligure ma non solo, in quanto ospitiamo altre realtà sportive con una preferenza per gli atleti paralimpici. Abbiamo ospitato molti atleti paralimpici perché sono un esempio per tutti, di resilienza, di dedizione e volontà di non arrendersi.

Fai mai rete con gli altri operatori culturali che circolano nel web?

Assolutamente sì, l’unione fa la forza. Collaboriamo con Segnalazioni Letterarie di Alberto Raffaelli, con uno scambio di interviste, che vanno a compensare i relativi palinsesti. Collaboriamo ospitando Mgradio, una radio pugliese ed il suo programma culturale Pickwick. In un momento in cui il mercato editoriale è in crisi per il calo di vendite di libri, noi siamo impegnati a far conoscere gli autori e le autrici per invogliare la lettura. Ecco in cosa consiste la nostra promozione editoriale.

Come ti fa sentire promuovere autori?

Mi piace quando incontro autori ed autrici che non conosco e con cui riesco a stabilire un feeling, durante la diretta. La cosa che più mi dà soddisfazione è la richiesta di ritornare a promuovere le nuove produzioni ed i giudizi positivi post intervista che riceviamo.

Sei più appassionato di filosofia o di sport?

Io non sono uno sportivo e tanto meno un vero tifoso, nel programma di sport faccio il domatore, per tenere a bada i miei amici tifosi delle varie squadre, oramai siamo tutti amici virtuali e non solo. Io adoro invece la filosofia che mi fa riflettere sulla nostra condizione umana. Come dico io, quando leggo un libro di filosofia è come se pulissi gli occhiali con i quali guardo il mondo.

A tuo giudizio la filosofia è per tutti?

Siamo tutti filosofi, non possiamo non esserlo, perché la filosofia è il sistema di valori e le idee che ci conducono tutti i giorni, il modo con cui affrontiamo l’esistenza.
Ecco perché sarebbe importante insegnare la filosofia come metodo per vivere meglio. Io la chiamo “filosofia attiva” ed altri “filosofia pratica”, in questo mondo così difficile abbiamo ancor più bisogno di guide spirituali che ci sappiano aiutare ad affrontare le paure e le ossessioni.

Le tue trasmissioni hanno pause interessanti in cui parli del santo del giorno, credi siano importanti questi riferimenti alla nostra cultura?

Quando parliamo di cultura facciamo riferimento ad un bagaglio enorme di valori ed idee che ci vengono dal passato e che nel presente si adattano o in rari casi si evolvono. La cultura occidentale si poggia, da un lato, sul pensiero razionale della filosofia greca e, dall’altro, sulla spiritualità del cristianesimo e sulla sua rivoluzione sociale. In BUONGIORNO CON I LIBRI il format del mattino vi è l’almanacco del giorno dove ricordo il Santo del giorno, un modo simpatico per ricordare persone speciali che hanno donato la loro vita per una causa.

Reciti anche una poesia, solitamente, che importanza ha per te la Poesia?

La poesia ha la bellezza della sintesi, con poche parole si riesce a far provare sensazioni. Mi piace addolcire la giornata dei nostri ascoltatori con bellissime poesie d’amore, ne abbiamo bisogno.

E l’amore?

L’amore è la vita, senza l’amore la vita perde tutto il suo valore. Dobbiamo amare per stare bene con noi stessi. Ed io confesso di aver amato e di continuare a farlo con mia moglie da 36 anni

Quanto è necessaria la Cultura a tuo giudizio?

Io dico sempre che la cultura rende liberi, un uomo senza cultura non può essere libero. Ecco perché è importante che i ragazzi studino, perché solo studiando ed assimilando conoscenze da chi ci ha preceduto possiamo essere indipendenti e camminare da soli.
La cultura è vita per cui non stancatevi di apprendere.

E quanto è importante metterla in circolo come fai tu?

Io mi auguro che attraverso i miei programmi la gente si incuriosisca, di un autore, di un libro o di una problematica e che finito il programma abbia la voglia di approfondire, comprando un libro o comunque leggendo le informazioni.
Spero di farlo bene, cerchiamo di non essere superficiali, le nostre interviste durano mediamente un ora, la redazione legge i libri che poi porta in trasmissione.
Noi attualmente puntiamo ad offrire un programma video, paragonabile a quelli televisivi come qualità di contenuti. Siamo liberi, per cui se incontriamo un autore che riteniamo insufficiente, lo diciamo senza problemi per il bene dell’autore stesso. Dobbiamo ancora crescere molto, il nostro pubblico è ancora un’élite, ma speriamo pian piano di allargarlo ed iniziare a colpire un target più giovane.

Bianca Folino