Oltre il confine dell’invisibile

Ha fondato una piattaforma digitale di mappatura dell’accessibilità che si chiama HandiMap.it perchè da quando aveva 10 anni si muove in sedia a rotelle e quindi conosce bene le difficoltà quotidiane di chi non può muoversi in totale libertà. Lo ha fatto per contribuire in modo concreto a una società più inclusiva. Manilla Castaldo, classe 1986, è nata in provincia di Napoli e attualmente studia Scienze della Comunicazione. Ci è venuta a trovare per parlarci del suo ultimo libro “Oltre il confine dell’invisibile”, una silloge poetica di questa giovanissima scrittrice che proponiamo ai lettori di Kukaos.

Ci racconti qualcosa di te, chi è Manilla Castaldo?

Sono nata ad Afragola nel 1986 e sono appassionata di comunicazione digitale e scrittura. Studio Scienze della Comunicazione, indirizzo Digital Marketing, un percorso che mi permette di unire creatività e sensibilità verso il mondo che mi circonda. La poesia, però, è il luogo in cui riesco a esprimermi in modo più autentico. Nel 2024 e nel 2026 ho pubblicato due raccolte poetiche e continuo a vivere la scrittura come uno spazio di ascolto, condivisione e crescita personale.

E com’è nata la tua passione per la poesia?

È nata molto presto, quasi spontaneamente. Ho sempre sentito il bisogno di trasformare emozioni e pensieri in parole. Scrivere mi aiutava a comprendere meglio quello che vivevo e, col tempo, ho capito che la poesia poteva diventare anche un modo per entrare in contatto con gli altri.

Ci sono autori che ti hanno ispirato?

Più che a singoli autori, mi sento vicina a tutte quelle scritture capaci di arrivare alle persone in modo sincero e diretto. Amo la poesia che non si chiude in sé stessa, ma riesce a creare empatia e vicinanza.

Come hai scelto il titolo della tua silloge?

“Oltre il confine dell’invisibile” nasce dall’idea di raccontare tutto ciò che spesso non si vede: emozioni nascoste, fragilità interiori, silenzi, ma anche speranza e umanità. È un invito ad andare oltre la superficie delle cose e delle persone.

Con che tipo di sguardo ti avvicini al mondo?

Con uno sguardo molto sensibile e attento. Cerco di osservare soprattutto ciò che spesso passa inosservato: le emozioni degli altri, le difficoltà, le piccole cose quotidiane che però hanno un significato profondo.

E alle altre persone?

Spero con empatia e rispetto. Credo che ogni persona porti dentro battaglie invisibili e penso che ascoltare davvero gli altri sia una delle forme più importanti di umanità.

Il nostro vivere ha necessità di poesia a tuo giudizio?

Sì, oggi più che mai. La poesia non è qualcosa di distante dalla vita quotidiana: è un modo per rallentare, ascoltarsi e ritrovare sensibilità in un tempo spesso veloce e superficiale. È spesso sottovalutata e invece, secondo il mio modesto parere, dovrebbe essere valorizzata di più per regalare proprio quei momenti di intensa sensibilità e ascolto interiore. Io amo la poesia perché, a differenza di ciò che si crede, la poesia può essere interpretata in  modi diversi e va letta in diversi momenti della vita perché ogni volta ne traiamo un significato mai uguale.

Quando scrivi dei versi come procedi, le poesie ti arrivano di getto o segui qualche schema particolare?

Le poesie nascono quasi sempre di getto, da un’emozione forte o da qualcosa che mi colpisce profondamente. Successivamente rileggo e sistemo alcuni dettagli, ma cerco sempre di mantenere la spontaneità iniziale.

Come promuoverai questo libro?

Sto cercando di far conoscere il libro attraverso interviste, riviste online, realtà culturali e social network. Per me, però, la cosa più importante resta creare un dialogo autentico con i lettori. Mi piace parlare con il lettore e capire cosa ha colpito delle mie parole.

Stai già lavorando a qualcosa di nuovo, puoi darci qualche anticipazione?

Continuo a scrivere ogni giorno. Dopo un primo libro molto autobiografico e un secondo più aperto verso temi universali e sociali, vorrei creare una raccolta di racconti brevi. Ma non sono ancora del tutto pronta, vediamo come si evolverà il tutto.

Bianca Folino