Si chiama progetto Slowdown e riguarda il turismo. E’ la comunità europea, che si trova a fare i conti con il fenomeno dell’iperturismo, che ha voluto sviluppare questo progetto per promuovere un turismo diverso fondato sulla cooperazione territoriale e che abbia come traguardo anche un certo sviluppo economico. E che riguardi tutto l’anno solare, non solo il periodo estivo.

Del resto è tempo che le capitali europee si trovano a fare i conti con gli effetti del sovraffollamento turistico ed è per questo che si è pensato al progetto, per riorientare il turismo verso una dimensione più umana e al contempo più rispettosa dei territori. In fondo il termine “turismo lento” vuole significare godersi il tempo del viaggio in profondità, senza fretta appunto. Il progetto Slowdown è partito due anni fa e andrà avanti fino al 2028.

L’obiettivo è quello di promuovere la collaborazione tra i territori degli Stati membri attraverso la costituzione di reti composte da azioni congiunte e scambi di esperienze. Il budget a disposizione è di 2 milioni di euro e serve per fornire alle amministrazioni locali le competenze necessarie per decongestionare le zone sature di turisti. E’ quindi un piattaforma di scambio di esperienze e buone pratiche tra otto paesi dell’Unione europea: Italia, Finlandia, Francia, Irlanda, Lettonia, Romania, Spagna e Ungheria. Questi stati, attraverso 20 progetti, stanno migliorando gli strumenti politici attraverso la cooperazione territoriale.

C’è un vero e proprio scambio di persone tra questi paesi. Ma non solo, si propongono percorsi ciclistici e gastronomici che spingano i turisti di queste zone oltre i confini, così che il confine divenga elemento stesso del viaggio. Attraverso la piattaforma i turisti potranno trovare nelle località mete del loro viaggio, luoghi di ospitalità, percorsi da visitare e ristoranti, questo sia per i luoghi marini che per quelli dell’entroterra. Questo tipo di turismo, tra l’altro, è rispettoso del clima proprio perché la scelta di un passo lento fa sì che anche la scelta dei trasporti sia sostenibile.
Redazione
