Alieni e extraterrestri?

Siamo veramente certi che tali ipotetiche entità o Esseri siano veramente “alieni”, nel senso che provengono da fuori del nostro sistema solare?

O esiste una remota ma plausibile possibilità che essi siano già presenti sul nostro pianeta Terra da epoche remote e magari hanno indirizzato l’evoluzione del nostro Mondo da millenni, tramite il loro intervento mirato nei confronti di pochi eletti?

Come sarebbe stato possibile?

Semplicemente “dando in concessione” nozioni a grandi uomini della storia affinché apportassero un significativo cambiamento epocale: Galileo Galilei, Leonardo da Vinci, Giordano Bruno, tanto per citarne alcuni.

E poi la creazione di miti ad hoc per mascherare il pensiero o i comportamenti degli esseri umani nel corso dei millenni, condizionando la nostra evoluzione materiale e spirituale secondo il proprio volere. Idealmente si è voluto creare una sorta di “sotto-storia mitologica” da affiancare a quella ufficiale giusto per deviare i riflettori verso altre verità?

In fin dei conti chi non ha mai sentito parlare di El Dorado, della Città Celeste, di Agartha, di Shambhala, di Atlandite e via discorrendo? Chiaro, un miscuglio di mito e storia, potrebbe affermare qualcuno. Citando il concetto di “mito-storia” coniato dallo storiografo William McNeill nel 1985: “la storia diviene mito e il mito agisce nella storia, influenzando i comportamenti umani, e quindi, in qualche modo, autorealizzandosi.”

Quindi la credenza dell’esistenza delle città mitologiche citate prima potrebbe esserne un chiaro esempio: ma perché non pensare come farebbe un esoterista?

Perché non credere che tali città non siano effettivamente reali sul nostro piano concreto, nella quotidiana realtà, ma possano esistere su un piano differente, un piano “sottile”?

Che poi, per alcune persone potrebbe essere lo stesso piano in cui si manifesta il fenomeno del contattismo.

Come ha sottolineato Sua Santità il Dalai Lama durante l’iniziazione Kalachakra in Bodhgaya nel 1985, Shambhala non è un Paese ordinario:

“Sebbene persone con legami karmici speciali possano in effetti andarci, non è un luogo fisico che si riesce a individuare. Si può solo dire che è una terra pura, una terra pura nel regno umano. E se non si possiedono i meriti e la vera associazione karmica, non ci si può arrivare.”

Quindi comprendendo attentamente le parole del Dalai Lama si capisce che Shambhala non è una città materiale o situata geograficamente in un luogo ben preciso: è ben chiaro che si tratta di un posto “spirituale” legato alle condizioni spirituali di una persona…

Quindi si tira in ballo ancora una volta lo “Spirito” di un soggetto.

Parole casuali lanciate al vento, oppure chi ha orecchie per intendere, intenda pure?

Nel libro “Il Risveglio degli Antichi “scritto da quattro autori (Rabdo Team) si legge che l’Ing. Alessandro Porro negli anni ’60 del novecento mise a punto un congegno elettronico in grado di captare neutroonde dal sottosuolo rivelando la presenza di sfere di metallo e cemento contenenti corpi in presunto stato di ibernazione. Si tratterebbero di esseri molto simili a noi umani appartenenti a una specie intelligente e tecnologicamente avanzata vissuta sulla Terra milioni di anni fa, che Porro chiama Eocenici.

Ma la cosa che interessa da vicino la nostra trattazione è che fra le scoperte dell’Ing. Porro ci sarebbe anche quella di un presunto “condizionamento” proveniente dal centro della Terra: una sfera di immani proporzioni si sarebbe insediata al centro del nostro pianeta e tramite l’emissione di non ben precisate radiazioni sarebbe in grado di influenzare ed interferire con l’evoluzione degli Eocenici. Quest’ultima chiamata “Grande Sfera” o “Ente” sarebbe stata in grado di investire la funzionalità di alcune cellule sensibili del corpo fisico degli Eocenici che avrebbero tentato di schermarsi con strumentazioni particolari ma molto pericolose; tali manifestazioni avrebbero portato ad una spaccatura sociale fra coloro che ritenevano l’Ente un qualche cosa di positivo e fra coloro che lo consideravano un condizionamento negativo da ostacolare. Ad ogni modo stando a tale scoperta tale Ente avrebbe fatto in modo di punire gli Eocenici tramite l’intervento di invasori esterni scatenando una guerra.

Potrebbe essere queste Ente una sorta di Potere o Principio Universale esterno, insediatosi sulla Terra per influenzare e (chissà!) guidare l’Umanità? Potrebbe essersi creato una sorta di quartier generale al centro della Terra per poter interferire con l’uomo tramite onde gravitazionali o interferendo attraverso i piani vibrazionali? Potrebbe essere che continui tuttora a manipolarci nell’ombra?

Potrebbero gli Esseri che appaiono ai contattisti appartenere a qualche schiera o élite dell’Ente o loro seguaci? A quanto sembra di capire tale sfera sarebbe il fulcro di una sorta di qualche “connessione universale” che coinvolgerebbe non solo gli Eocenici del tempo, ma anche gli esseri umani di oggi.

Vorrei ricordare come anche Edgar Mitchell, astronauta dell’Apollo 14, nel suo libro “La via dell’esploratore” del 1996 (Edizioni Verdechiaro) parla di un “travolgente senso di Connessione Universale percepito nel viaggio di rientro verso la Terra”.

Scrive:

“La nostra presenza di viaggiatori nello spazio – e l’esistenza dell’universo stesso – non era accidentale, ma faceva parte di un processo intelligente, in opera ben prima di noi. Percepivo l’Universo come cosciente, in qualche modo. ….

…..

[.. La nostra presenza, qui, fuori del nostro pianeta…] … era piuttosto un’estensione dello stesso processo universale che aveva sviluppato le nostre molecole. E ciò che sentivo era una straordinaria, personale connessione con quel processo. ….

…. Ero sopraffatto dalla sensazione di un’espansione fisica e mentale nel cosmo. ….”

Quindi l’Universo è stato percepito come cosciente: forse una sorta di Ente con una propria volontà e un fine ultimo da raggiungere? E che dire della sensazione di “essere connesso con quel processo…”? Quindi potrebbe essere plausibile che tale Ente Universale possa entrare in contatto con un essere umano e perché no, influenzarne la coscienza?

Oppure potrebbe utilizzare degli “emissari” quali Entità o Esseri non appartenenti al nostro Mondo per entrare in contatto con umani: contatti per trasmettere messaggi sotto varie forme come visioni, sogni, apparizioni o appunto tramite il contattismo.

Ma tali “portatori di messaggi” possono essere inquadrati come figure positive o negative?

Secondo il pensiero Vedico esisterebbero Esseri delle Dimensioni Alte (Esseri di Luce) quindi positivi, ed Esseri delle Dimensioni Basse (Esseri Bui) quindi negativi. I Veda affermano che l’Universo è suddiviso in quattordici dimensioni che corrispondono di fatto al grado di Coscienza Divino: la Terra si troverebbe nel mezzo, quindi al centro di forze negative e forze positive.

Dunque il Contattismo può significativamente essere inquadrato all’interno di una dimensione spirituale?

A mio modo di vedere sì, ma non solo: secondo me tale fenomeno appartiene ad una moltitudine di tematiche che rispecchiano svariati campi di ricerca. Potremmo tranquillamente annotarlo in una visione materialista e in una visione prettamente dimensionale-spiritualista.

” La fisica quantistica spiega l’anima ed essa è immortale”: la notizia arriva da due scienziati di fama mondiale e questo la rende da subito più degna di attenzione.

Ser Roger Penrose è effettivamente un fisico di fama mondiale. Fisico (non quantistico), matematico, cosmologo, divulgatore scientifico (Medaglia Albert Einstein), amico di Stephen Howking.

L’altro è un medico anestesista (Stuart Hameroff), professore presso l’Università dell’Arizona, noto per la promozione degli studi scientifici sulla coscienza. Come si vede nessuno dei due è un fisico quantistico in senso stretto.

Al Professor Penrose dobbiamo però, e va detto, alcuni studi sui così detti microtubuli di carbonio che in effetti hanno evidenziato la possibilità che al loro interno si possano verificare alterazioni quantistiche.

Gli studi sono stati ripresi in Italia dal Prof. Maximilian Caligiuri.

La lettura degli articoli scientifici su tali strutture permettono di pensare che vi siano possibilità inesplorate di connessione tra la loro presenza nel cervello e la coscienza, ma siamo ben lontani dal poterlo affermare con certezza. Quella dichiarata da Penrose e Hameroff è al momento solo un’ipotesi, una tra le tante che legittimamente si possono fare, ma che non hanno ancora la validazione scientifica.

Scrivere quindi che l’anima è immortale e che alla morte ritorna nell’Universo, è allo stato solo un’ipotesi che sembra fatta più per rispondere ad un desiderio di chi la espone o alle sue credenze religiose, più che una affermazione scientifica.

Come si vede l’approfondimento di una notizia permette di ricollocarla esattamente nell’ambito in cui essa appartiene, non quella della certezza scientifica, ma dell’ipotesi.

La forchetta tra fede e scienza è ancora vistosamente aperta e vistosamente lontana.

Le ipotesi di Penrose e Hammeroff sono di sicuro affascinanti e provengono da scienziati di chiara fama, ma questo non basta a trasformarle in scienza, tale trasformazione può avvenire solo quando la teoria regge al metodo galileiano, quando cioè essa è concretamente verificabile e riproducibile.

A scrivere questo articolo è Fabrizio Righes sul sito web https://www.bellunopress.it/2019/03/12/lanima-e-un-fenomeno-quantistico-ed-e-eterna-scienza-e-religione-sono-davvero-piu-vicine-che-mai/

Al di là delle mere considerazioni personali, la cosa importante da mettere in risalto è che la Scienza ufficiale si sta affacciando a temi fino a pochi anni fa considerati blasfemi…

La Coscienza, intesa come consapevolezza dell’Essere umano, può essere considerata una forma di energia? Certamente!

Ed è anche assodato che essa muta nel corso della vita di un individuo: quindi la coscienza cambia, evolve, si arricchisce. Pertanto esistono diversi livelli di coscienza.

A tal riguardo Francesco Facchini si chiede se esiste una forma psichica ed una dimensione esistenziale anche per tale energia in grado di adeguarsi secondo principi e leggi ben definiti.

E la coscienza potrebbe rappresentare un portale per eventuali esseri non umani di entrare o interagire con un individuo umano? Anche tale ipotesi risulta logicamente non verificabile, ma relegate nell’ambito appunto dell’ipotesi.

Sono convinto che per molte persone il fenomeno del contattismo possa rappresentare il “punto di non ritorno”: è quantomeno innegabile che nel momento in cui un’entità non terrestre dovesse entrare in contatto con un essere umano, i valori sociali di quest’ultimo subiscano considerevoli conseguenze il più delle volte negative con effetti che perdureranno per tutta la sua vita.

Ma credo che la comparsa di un ‘entità non terrestre nella vita di una persona umana, sia un’eventualità non casuale; la possibilità di trasmettere ad un individuo delle conoscenze che vanno al di fuori dell’attuale scibile umano, potrebbe rappresentare in un certo senso il “dono” di un potere evoluto.

Quindi perché non credere di essere un eletto di un nuovo e sconosciuto Dio?

Tale domanda potrebbe essere posta da un presunto contattista che si considera il prediletto del suo interlocutore divino. Ma, chiedo, perché invece non ragionare ipotizzando di trovarsi in una sorta di esperimento o laboratorio extradimensionale o extraterrestre? Perché non credere che l’essere umano possa considerarsi un “qualcosa da osservare dopo avergli dato un nuovo input conoscitivo” valutandone la crescita spirituale-sociale? Certo, una delle tante ipotesi…

Quindi saremo solamente un progetto da rimettere in piedi o da sistemare per darci un cammino, un indirizzo guidato per insegnarci a vivere in armonia ed in pace fra noi e con noi stessi?

Difficile dare una corretta e certa interpretazione a questa ipotesi…

Mirko Pellegrin

Coordinatore Cun TriVeneto

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